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Un grande stand nazionale che raggruppa le eccellenze italiane in termini di location, industrie tecniche e agevolazioni per le co-produzioni internazionali. In occasione della quinta edizione di Focus -The Meeting Place for International Production (3-4 dicembre), la fiera londinese rivolta ai professionisti del settore audiovisivo e dedicata alle location, agli incentivi nazionali e regionali, alle facility e ai servizi per il cinema.

Mise, Mibact, Agenzia ICE, Luce Cinecittà e Italian Film Commission hanno unito gli sforzi per realizzare lo Spazio Italia: uno stand che permette alle realtà italiane di illustrare le loro attività e promuovere le novità. Tra queste, l’app Italy for Movies, lo strumento pensato sia per gli addetti ai lavori sia per il rilancio del cineturismo, e trovare informazioni sulle agevolazioni previste dal tax credit e sui fondi a sostegno della produzione. Fra i protagonisti dello spazio, 14 diverse film commission regionali che avranno modo di presentare il meglio dei propri territori e servizi e gli Studi di Cinecittà coinvolti in un grande progetto di rinnovamento che prevede la nascita di due nuovi teatri di posa all’avanguardia, uno studio green screen permanente, una piscina dedicata alle riprese subacquee.

A lanciare le attività previste nello Spazio Italia sarà la presentazione, Italia: The Place to Film prevista per martedì 3 dicembre alle 11:30, cui interverranno Ferdinando Pastore Direttore dell’Ufficio Agenzia ICE di Londra, Stefania Ippoliti Presidente Italian Film Commission, Andrea Spagna Marketing, Brand and Business Development Advisor di Luce Cinecittà e Iole Maria Giannattasio, Coordinatrice del Centro Studi della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Mibact.

In cartellone per il 4 dicembre invece gli incontri individuali: alle 14.30, all’Italian Networking Cafè, presso la private lounge di Focus, si svolgerà un’attività di networking su invito.

In Italia nel 2018 le opere audiovisive per le quali è stato richiesto il tax credit internazionale sono state 42 rispetto alle 39 del 2016. Più evidente e significativa la crescita dell’ammontare richiesto, passato dai circa 18 milioni di euro del 2016 ai 75 milioni del 2018, equivalenti a un investimento eleggibile sul territorio italiano di 250 milioni di euro.

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