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L’Aquila, a memoria è un’installazione multimediale ideata come spazio che permetta ai visitatori di immergersi nella memoria dei dieci anni trascorsi, a L’Aquila, dal terremoto del 2009 fino ad arrivare al 2019. Convivono nello stesso luogo il ricordo del 6 aprile 2009 e ciò che è accaduto negli anni successivi e che determinerà il futuro del territorio e delle persone che lo abitano. Un’interpretazione, attraverso i linguaggi espressivi del reportage, accessibile, comprensibile e ‘abitabile’ di ciò che caratterizza un’area colpita da una catastrofe naturale. Gli studenti del Corso di Reportage della sede Abruzzo del Centro Sperimentale di Cinematografia, insieme ai docenti, hanno accumulato, organizzato e reinterpretato il materiale visivo in mostra. Una gran parte è dedicata a L’Aquila oggi, ma nell’installazione ci sono anche tracce, selezionate dagli archivi del CSC Abruzzo, degli ultimi dieci anni.

L’installazione multimediale si articola in due sezioni: Sospensione, costituita da una pioggia di fotografie di grande formato, che si dipanano da un nucleo centrale di memoria, fino ad arrivare ai protagonisti della ricostruzione dopo terremoto. La seconda sezione si compone di una serie di postazioni mnemoniche dove poter vedere cortometraggi realizzati dagli allievi del CSC Abruzzo dal 2009 ad oggi che raccontano L’Aquila e il suo territorio, dal centro alle periferie, passando per le case provvisorie a quelle ricostruite e da ricostruire, insieme ai loro abitanti, ancora ricchi di desideri e speranze.

L’Aquila, a memoria è una produzione della sede Abruzzo del Centro Sperimentale di Cinematografia, con il patrocinio del Consiglio Regionale dell’Abruzzo.

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