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Stupore e apprezzamento hanno accompagnato l’apertura al pubblico del MIAC, il museo italiano dell’audiovisivo e del cinema che dal 18 dicembre ha iniziato la sua attività. Tra i primi a visitare la struttura, che ha sede negli Studi di Cinecittà nell'ex edificio dove un tempo la pellicola veniva sviluppata e stampata, un gruppo di 150 persone residenti nel VII Municipio, il più popoloso della Capitale i cui uffici si trovano non distanti dagli Studios, nelle stanze che un tempo ospitavano la sede storica dell’Istituto Luce a Piazza Cinecittà.

"Questa iniziativa va ad accrescere l'offerta culturale per il territorio: siamo felici di aver potuto offrire ai nostri cittadini l'opportunità di una visita guidata gratuita in occasione del 'battesimo' del MIAC il giorno stesso della sua riapertura – ha detto Monica Lozzi, la presidente del VII° Municipio che ha visitato il museo con alcuni cittadini - Il senso del Protocollo d'intesa siglato tra noi, Istituto Luce Cinecittà e CSC nel 2017 per il Distretto del Cinema va in questa direzione: un progetto che nasce con l’intento di creare una rete territoriale volta all’educazione e alla conoscenza del patrimonio culturale della città, un patrimonio da conoscere, condividere, promuovere. L'immersione nel museo è stata un'esperienza sorprendente, che consiglio a chiunque".

Soddisfatta del progetto e dell’iniziativa per far conoscere il nuovo museo anche Elena De Santis, assessore scuola, cultura, sport e politiche giovanili del VII° Municipio. “Il MIAC è una restituzione di senso e partecipazione. Un luogo particolarmente bello e interessante che dà il senso di quello che è l’immaginario culturale italiano. Visitando il museo non si può che dare ragione alla frase di Federico Fellini che campeggia sulla facciata: 'L’unico vero realista è il visionario'. Mi sembra importante che nel sito di Cinecittà oltre a Cinecittà si Mostra, l’esposizione permanente che racconta la storia degli Studios e del cinema italiano, ci sia ora uno spazio che incoraggia a sognare ma che è ancorato strettamente al luogo che lo ospita: un sito cinematografico che non ha eguali, ma anche un luogo che appartiene a una comunità che ci piace pensare sia sempre più consapevole e attenta al patrimonio e alla fruizione cinematografica”.

Dall’inizio del suo mandato l’assessore De Santis ha attivato e supportato diversi progetti e percorsi per la valorizzazione e la fruizione del cinema, e sta affinando delle collaborazioni con diversi istituti tra cui ILC, CSC, Cine tv Rossellini per l’orientamento e la formazione che promuovano le professioni del cinema e diano strumenti per utilizzare in modo sempre più consapevole ed efficace il linguaggio audiovisivo.

Il MIAC sorge all’interno degli Studi di Cinecittà, si sviluppa in 12 ambienti principali su un’area di 1.650 metri quadri, ed è aperto tutti i giorni, esclusi i martedì, dalle 9,30 alle 18,30, con chiusura della biglietteria alle 16,30. Ogni ora sono disponibili servizi di mediazione per il pubblico, un Focus di 20 minuti tenuto da un’operatrice culturale qualificata. Il servizio è incluso nel costo del biglietto di 10 euro. Tutti i giorni sono disponibili Focus in lingua: alle 11.00 e alle 15.00 in inglese e alle 12 in francese.

www.museomiac.it

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