/ NEWS

In programma a Panorama, nell'ambito del festival di Berlino, l'italiano Semina il vento di Danilo Caputo, una riflessione ecologista attorno alle conseguenze devastanti dei rifiuti tossici dell'Ilva di Taranto. Nica, giovane studentessa di agronomia, torna a casa, in un paese a qualche chilometro da Taranto, dove sorge la masseria della nonna che le ha trasmesso antichi rituali magici. Gli ulivi sono tutti abbandonati e infestati da un pidocchio, per salvarli Nica prova ad attirare un insetto antagonista che mangi il parassita. Ma una notte scopre suo padre sversare fanghi tossici della grande fabbrica tra gli alberi.

Il film ha effettuato un percorso tutto pugliese. Oltre al regista Danilo Caputo e alle riprese realizzate in cinque settimane tra Taranto e la sua provincia (San Marzano di San Giuseppe, Grottaglie, Monteiasi e Statte), la sceneggiatura scritta dal regista con Milena Magnani, è stata selezionata all’ottava edizione dell’Apulia Film Forum di Apulia Film Commission (Vieste, 2017). Per la realizzazione del lungometraggio, coprodotto da Okta Film di Paolo Benzi con Rai Cinema per l’Italia, da Jba Production di Jacques Bidou e Marianne Dumoulin per la Francia e da Graal Films di Konstantina Stavrianou e Rena Vougioukalou per la Grecia, ha ottenuto il contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia e il sostegno di Apulia Film Commission.

A Panorama Dokumente anche Notes from the Underworld dell'italiana Tizza Covi con Rainer Frimmel (Austria). Una lettera d'amore alla Vienna degli anni '60 con protagonisti il cantante folk Kurt Girk e il suo amico Alois Schmutzer che raccontano la loro esistenza alternativa e la condanna al carcere. 

VEDI ANCHE

BERLINO 2020

Ad