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BERLINO - Il 24 febbraio alle 11,30 presso il MEDIA Pavillion dello European Film Market, è in programma l'incontro sul nuovo Rapporto sulla parità tra critici in Europa. Un anno dopo la firma del protocollo sulla parità nei festival è importante fare luce su un tema finora negletto: la parità tra critici cinematografici, figure fondamentali per l'accesso degli autori all'industria cinematografica. Uno studio condotto da USC Annenberg in Nordamerica ha dimostrato che gli uomini in questa professione sono il doppio rispetto alle donne. E' stato condotto uno studio analogo a livello europeo con l'apporto di Creative Europe MEDIA. A partire dalla Francia sono state analizzate un anno di recensioni aggregate sul sito allociné da maggio 2018 ad aprile 2019. Questo studio si può trovare all'indirizzo web http://collectif5050.com/docs/5050x2020_Etude-Critique_EN.pdf

In una fase successiva sono stati analizzati i dati relativi a Germania, Italia, Spagna, Danimarca, Svezia e Polonia. Già a un primo sguardo si nota che le critiche sono meno delle giornaliste (34% critiche contro 44% giornaliste). La proporzione di testi critici scritti da donne va dal 21% al 33% con una media del 28,5%. Le pubblicazioni specializzate in cinema o cultura mostrano una percentuale ancora inferiore con una media del 24,3%. Interessante e preoccupante anche la scarsa percentuale di registe per i film recensiti in Europa nel periodo in esame (18 maggio- 19 aprile in Francia, 18 sett, - 19 ottobre per gli altri paesi): con una media del 16% (si va dall'11% della Polonia al 21% della Germania). Sono state anche condotte interviste singole con alcune critiche che saranno coinvolte in una riflessione generale sulla professione per pensare misure a favore dell'inclusione.

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