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Un rapporto sodale da decenni - fino alla più recente presenza sulla Croisette con BlacKkKlansman (2018) - quello tra il Festival di Cannes e Spike Lee, quest’anno designato a presiedere la Giuria

Nella serata di ieri l’annuncio della decisione di annullare la kermesse di maggio, nella speranza di poterla posticipare a fine giugno/inizio luglio, notizia commentata naturalmente anche da Lee, in una dichiarazione raccolta da Variety: “Concordo al 100% con Thierry e il Cannes Film Festival. Il mondo è cambiato e lo sta facendo ancora ogni giorno. La gente sta morendo e il Presidente francese ha detto, varie volte, che siamo in guerra. Le cose che amiamo hanno dovuto fare un passo indietro: il cinema, la tv, lo sport. Così tante cose sono state spostate e concordo con questa decisione”, che potrebbe però non essere una scelta assoluta, perché Cannes lascia aperta l’ipotesi di svolgersi più avanti, e il regista americano, se così fosse, ha confermato di essere disponibile. “Non dimentichiamoci che è il più grande Festival del mondo, il più grande palcoscenico per il cinema, e sarò il primo presidente nero della Giuria. Non posso pretendere di sapere cosa succederà domani. Tutti dobbiamo pregare, per uscirne trovando un vaccino e rialzarci, fisicamente, emotivamente e finanziariamente, in tutto il mondo. Non è uno scherzo, la gente sta morendo, non è un film”.

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