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Venezia chiama Giffoni, e viceversa. 

Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema di Venezia, e Claudio Gubitosi, omologo del Festival di Giffoni, si sono “incontrati” via Skype, per un abbraccio e una stretta di mano digitale, aprendo le porte sul comune terreno dell’essere festival di cinema, seppur differenti nell’individuale essenza.  

“Utilizziamo la tecnologia per rimanere in contatto con il resto del mondo, stiamo lavorando alla selezione come un’annata normale, per quanto consapevoli di quello che ci accade. Da qui a settembre immaginiamo, non solo per noi, ma per il cinema e il mondo, che il virus sia regredito. Dobbiamo rimanere ottimisti, non lasciarci abbattere dalle difficoltà. Bisogna essere pronti perché nel momento in cui si riapre tutto e si torna alla vita normale, la cultura dovrà avere un ruolo essenziale. Il cinema, in particolare, ha una forza comunicativa fortissima e una capacità di collegare persone di tutto il mondo. Giffoni e Venezia saranno due momenti di ritorno alla vita, per riabbracciarci e dare modo alle produzioni di tornare in sala, ripartendo da zero”, dice Barbara. 

Parole, quelle del direttore della Mostra, condivise da Claudio Gubitosi: “Bisogna entrare in questa nuova vita, consapevoli che faremo tutto il necessario per riorganizzarci, e dare la possibilità ai nostri giovani di vivere questo momento di rinascita. A Giffoni e Venezia ci saranno due momenti liberatori che ci permetteranno di tornare  a fare le cose normali e a sostenere il sistema cinematografico”. 

Nell’ambito delle iniziative di #GiffoniAUnMetroDaTe, il talk è disponibile per la visione  al link https://vimeo.com/400215121: l'incontro  si è concluso con l’invito, del direttore campano ad Alberto Barbera, a partecipare alla 50esima edizione del Giffoni Film Festival, che i giffoners aspettano e che Barbera incoraggia: “Non fatevi intimorire da queste difficoltà. Le generazioni dei nostri nonni sono sopravvissute a due guerre mondiali, costruendo il mondo in cui abbiamo vissuto. Ora tocca a voi e spero che, grazie anche al cinema, riusciate a ripartire per cambiare quello che verrà. Costruiamo un mondo diverso!”.

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