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Il concetto che permette di comprendere più semplicemente l’idea di questo audio è quello dei 360 gradi, che corrispondono all’8D: si manipola una traccia così da creare la sensazione che i suoni provengano da tutte le direzioni, un effetto completamente immersivo per chi ascolta. 

Il cinema sperimenta concretamente l’8D musicale con la colonna sonora di Star Wars: le composizioni di John Williams vivono così di una versione 8D, all’ascolto intensamente epiche. In Rete è possibile ascoltare Duel of the Fates, iconico tema di Guerre stellari, poi Cantina Band e le creazioni per l'Imperatore e per Rey. Le cuffie, per questo ascolto 8D, sono un ausilio prezioso per un massimo trasporto: queste memorabili partiture godono di grande enfatizzazione. 

Da un punto di vista tecnico, l'editor divide le colonne sonore tra quelle da posizionare a sinistra e quelle che devono rimanere a destra, poi il mixer rende i singoli file audio multitraccia: sfruttando il sistema Dolby Atmos si integrano le informazioni sull'altezza, rendendo il suono multidimensionale. I suoni non devono essere troppo alti o con frequenza troppo differente, altrimenti si crea una percezione di distanza tra loro: per l’effetto desiderato, sono utilizzate frequenze sotto i 1000-1500 Hz, con una differenza tra orecchio destro e sinistro inferiore a 30 Hz circa. 

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