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Una donna siriana racconta la crisi dei profughi, tramite le testimonianze dirette di otto donne siriane, che vivono in Giordania. È una storia che mostra gli ostacoli che le donne affrontano dopo essere state sfollate, evidenziando la loro capacità di reagire e la loro determinazione di fronte alle avversità subite. Ne è regista e direttore della fotografia Louis Sayad DeCaprio, americano di origine italo-siriana. Durante i suoi viaggi, ha prodotto pezzi per Johnny Walker, Segway, Veronica Beard e Oscar de la Renta, per citarne alcuni. E' stato finalista al Sundance Screenwriting Labs 2015. Ama le storie da tutto il mondo sulla resistenza umana di fronte a traumi, morte e sfollamenti. Si è laureato alla Tisch School of the Arts della New York University. La regista e produttrice Khawla Al Hammouri è giordano-palestinese. All'età di 23 anni, ha co-fondato la Meel Productions, una compagnia di produzione dedicata a promuovere l'arte e i media giordani. Il suo interesse per argomenti legati alle questioni sociali, ai diritti delle donne e ai profughi è evidente in tutto il suo lavoro come reporter per i notiziari Roya e come giornalista per Al Jazeera. Ha conseguito una laurea in produzione multimediale e comunicazione presso la Petra University. 

Una donna siriana è stato proiettato al St. Louis International Film Festival e al Big Sky Documentary Film Festival. È in programma in concorso al Sarasota Film Festival, al Minneapolis St Paul International Film Festival e al Julien Dubuque International Film Festival. 

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