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Primi passi dopo il lockdown: il cinema riparte da Venezia il 18 maggio grazie al Cinema Teatro Kolbe di Mestre. Per il lancio di una arena ‘sperimentale' (nel rispetto delle nuove disposizioni) è stata scelta un'opera dalla forte connotazione simbolica: il documentario Nessun nome nei titoli di coda, di Simone Amendola, che arriva a Venezia con la piattaforma di distribuzione MovieDay.

In un momento delicato, con le troupe e l'industria ferma, sono proprio le maestranze e le comparse di professione cui, più di tutti, va il pensiero della collettività.

Nessun nome nei titoli di coda, come ha dichiarato ultimamente il regista Pupi Avati: ‘...è un lavoro prezioso. Mi ha molto colpito, in alcuni punti addirittura commosso, perché racconta un uomo che ha partecipato alla grande storia del cinema italiano restando sempre nell'ombra. Questo film gli restituisce quella visibilità che merita. Mi auguro lo vedano in tanti...’ Nessun nome nei titoli di coda, dopo essere stato tra i titoli che hanno visto interrotta la propria programmazione a seguito dell’emergenza coronavirus (era uscitoin sala il 5 marzo), sarà dunque il primo film a ritornare su uno schermo.

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