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"Ditelo a chi è rimasto che bisogna salutarsi con gioia. Ditelo che non bisogna chiedere favori. Ditelo che non siamo in vendita e chi ci ha rubato le braccia ora ci ruba il vento, e l’acqua e il petrolio. Per raccontare certi luoghi, ci vogliono la poesia, il teatro, il canto…".

Da New York ad Aliano, da Londra a Castelmezzano, storie di vita e voci di esperti narrano il senso del partire e il senso del restare, gli abbandoni e i ritorni nei piccoli paesi dell’Italia dei margini, dove emigrazione e spopolamento sono grandi emergenze da risolvere. C’è la voce di un direttore artistico di una compagnia di danza, e c’è la voce del maestro di scuola in pensione, che si è inventato il Bibliomotocarro, con cui propone a bambini e ragazzi attività con i libri e la lettura, tra voci e parole, tra immagini disegnate anziché in movimento o in musica, scolpite o dipinte. Ferme sullo schermo della TV, sul monitor del PC. Ci sono voci, sofferenze, curiosità, poesia.

"Vado verso dove vengo di Nicola Ragone è un crocevia di testimonianze di un universo esploso in mille schegge, di ombre e di microcosmi da ricongiungere per trovare un nuovo destino ai luoghi che rischiano di scomparire, di non avere più nulla da raccontare e nessuno, peraltro, a raccontarli. Trame da cui occorre ripartire per riabitare l’Italia e ricucire un nuovo legame tra piccoli paesi e grandi città, tra centro e periferia, tra comunità locali e flussi globali. Luoghi abitati solamente dal vento e dalla pioggia, dal sole, dalla natura che entra nelle case, e si affaccia alla finestra, e lascia segno di sé tra le pietre del pavimento e quelle dei muri", dicono i realizzatori. 

Il docufilm, presentato in anteprima mondiale al Bari International Film Festival 2019, co-produzione di Youth Europe Service, Fondazione Matera-Basilicata, Lucana Film Commission e Mediterraneo Cinematografica, distribuito dalla Delta Star Pictures, arriva sulle piattaforme CHILI (Italia, Austria, Polonia, Germania) e AMAZON (USA e Regno Unito).

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