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Esce il 9 luglio con Movies Inspired la divertente e attuale commedia francese Gamberetti per tutti, di Cedric Le Gallo e Maxime Govare. In seguito ad alcune affermazioni omofobe, Matthias Le Goff, vicecampione del mondo di nuoto, viene costretto ad allenare i “Gamberetti Paillettati”, una squadra di pallanuoto gay. Ben presto la squadra si rivela essere una colorita cricca più interessata alle feste che alle gare. La disavventura porterà Matthias in Croazia per partecipare a un grande raduno sportivo gay, ma gli offrirà l’occasione di scoprire un mondo nuovo e mettere in discussione tutte le sue certezze, riconsiderando le priorità nella vita.

“Il film si ispira alla mia vera squadra di pallanuoto con la quale giro il mondo da sette anni, torneo dopo torneo, compresi gli ultimi Gay Games – dice Le Gallo – La consapevolezza di aver vissuto un’avventura unica, che ha cambiato la mia vita, mi ha dato la voglia di rivendicare i valori che ci hanno guidato: la libertà, il diritto alla differenza e all’eccesso e, soprattutto, il trionfo della leggerezza sulla pesantezza della vita. Che sono, in fondo, valori universali. L’idea è nata una sera in piscina: gamberetto per l’aspetto acquatico e paillettato per l’aspetto festaiolo. Dietro questo nome ci sono delle persone vere... Questo incontro ha cambiato la mia vita… Non pensavo che far parte di un gruppo sarebbe stato così importante per riuscire ad aprirmi e accettare ciò che sono. Per molto tempo arrivavamo sempre ultimi a ogni torneo. Scommettevamo tutto sulle nostre coreografie e i nostri travestimenti. Non aspiravamo al gradino più alto del podio ma al premio per la “migliore atmosfera”. Amiamo veramente la pallanuoto, è uno sport che scarica i nervi ma, contrariamente ad altre squadre, non ci serve vincere a tutti i costi”.

“La prima volta che ci siamo incontrati, Cédric mi ha raccontato l’incredibile storia dei Gamberetti e sono rimasto subito affascinato da questa strana e folle avventura – afferma Govare –Bisognava raccontare questa storia, portarla sullo schermo. Non ce ne si rende conto, ma la pallanuoto è lo sport più duro e fisico che si possa immaginare. Alcuni attori stavano a malapena a galla quando li abbiamo conosciuti, hanno fatto tre mesi di allenamento prima di cominciare le riprese, per imparare a nuotare intensamente, a giocare a pallanuoto per risultare credibili. Hanno veramente sofferto. Appena bisogna girare in acqua, diventa tutto estenuante. Ci sono tempi di preparazione lunghissimi, problemi con la cinepresa che prende acqua… È dura. Una sera, una tempesta di fulmini si è abbattuta sulle riprese, sembrava che il mare intero si fosse riversato sul set, abbiamo perso tre ore di riprese a guardare la pioggia. Ma c’è qualcosa di esilarante nel ritrovarsi con duecento comparse in costume da bagno, con un megafono, una gru e il direttore della fotografia che filma sotto l’acqua. Un sogno di bambino”.

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