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Ci sono otto film di Istituto Luce tra le cinquine dei nastri d'argento annunciate oggi, e in particolare La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco, Scherza con i fanti di Pannone e Sparagna e Selfie di Agostino Ferrente nella categoria 'Cinema del reale', Citizen Rosi di Didi Gnocchi e Carolina Rosi e Life as a B-Movie di Fabrizio Laurenti e Niccolò Vivarelli in 'Cinema, spettacoli e cultura', Figli del destino di Marco Spagnoli, La prima donna di Tony Saccucci e Sogni, sesso e cuori infranti di Gianfranco Giagni in 'Docufiction'.

 

Si segnala inoltre la presenza, nella selezione finalista, del documentario Il suono della voce di Emanuela Giordano con protagonista Tosca.

I documentari hanno come sempre uno specifico palmarès, un po' in ritardo quest’anno a causa del lockdown, ma comunque costruito dai Giornalisti Cinematografici sulla selezione di oltre 70 titoli che la Giuria del loro Direttivo Nazionale ha inserito nella selezione ufficiale 2020.  

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