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Giuseppe Sgarbi, papà di Vittorio e Elisabetta, scrisse il romanzo Lei mi parla ancora, da cui Pupi Avati sta per realizzare un film omonimo - che verrà realizzato presso gli Studi di Cinecittà, e che sarebbe dovuto essere girato sin dallo scorso marzo, periodo anticipato da un’intervista al regista e a Massimo Boldi sul “Corriere”, in cui l’attore spiegava che avrebbe interpretato proprio il ruolo di Nino. “È una straordinaria storia d’amore raccontata in modo emozionante, commovente e delicato; il tratto forte del racconto sta nel come una coppia possa rimanere unita anche dopo la morte di uno dei due. Con Pupi Avati ho già lavorato 25 anni fa in Festival, e mi ha convinto subito: mi ha detto che mi farà vincere l’Oscar. Ho sempre fatto Cinepanettoni, questa volta spero di vincere almeno un piccolo premio”. E pare che la scelta di Avati fosse ricaduta su Boldi anche per la notevole somiglianza tra i due. 

Eppure, la partecipazione di Boldi sembra sfumare dopo l’intervista che Renato Pozzetto ha rilasciato a “Repubblica” in occasione del suo 80esimo compleanno, che ricorre oggi, 14 luglio, in cui il comico milanese ha dichiarato la sua partecipazione al film di Pupi Avati: "Sarò proprio Giuseppe, bel ruolo. Certo che un figlio come Vittorio... ma magari a casa è diverso, chissà", ha commentato Pozzetto. 

Lei mi parla ancora racconta la storia famigliare dei genitori Sgarbi, un matrimonio durato 65 anni. Nel cast sono annunciati anche Fabrizio Gifuni, Stefania Sandrelli, Isabella Ragonese, Chiara Caselli e Alessandro Haber.

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