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Il presidente dell'ANICA, Francesco Rutelli, ha risposto con una notta alla lettera aperta inoltrata qualche giorno fa dai giornalisti dello spettacolo.

"Gentilissimi tutti - si legge - rispondo a nome di ANICA alla lettera aperta da voi inviata il 21 ottobre scorso, innanzitutto esprimendo il nostro apprezzamento per la professionalità e il senso di responsabilità dimostrati dai giornalisti e dai critici nell’affrontare il difficile momento che stiamo vivendo.

 Nell’estremo disagio causato dall’emergenza sanitaria Covid il vostro lavoro è più che mai importante e rappresenta un contributo essenziale nella comunicazione e per l'informazione su cinema e audiovisivo.

 Il DPCM appena emanato, che ha anche disposto la chiusura delle sale cinematografiche, non annulla ma posticipa a quando le sale riapriranno la questione oggetto della vostra lettera. Il tema da voi sollevato era  stato affrontato anche nell’ultima Assemblea dei Distributori ANICA, che aveva preso atto delle preoccupazioni manifestate, che ovviamente erano anche quelle degli associati. Secondo le informazioni ricevute, il rigido protocollo dettato dalle norme anti Covid era stato rispettato da tutte le sale. Gli associati si erano comunque detti tutti d’accordo nel voler provvedere ad individuare nell’organizzazione delle proiezioni e delle conferenze stampa procedure ancora più stringenti per assicurare lo svolgimento dell’attività stampa con la massima tranquillità, pronti a concertare con gli uffici stampa quanto necessario per rafforzare la sicurezza degli operatori dell’informazione durante le proiezioni.

 Come ha dimostrato l’esperienza molto complessa e rigorosa dell’apertura dei set, sarà importante lavorare uniti nell’interesse del nostro settore, che va difeso e sostenuto tanto più in un momento di estrema emergenza e criticità come quello che ci troviamo e ci troveremo ad affrontare. 

Saluti cordiali,

Francesco Rutelli"

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