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La platea interessata dal Decreto Ristori 1, all'esame del Senato, è di circa 390mila imprese che occupano oltre 1,5 milioni di addetti: è la stima fornita dall'Istat nella memoria depositata in commissione al Senato, sulla base dei dati dell'Archivio statistico 2018. Tra i 53 Ateco interessati (ma l'Istat ne considera 45 oggetto di una indagine di maggio) 15 sono quelli che soffrono di più e nei quali "più della metà delle imprese non ha registrato fatturato tra marzo e aprile 2020": tra le altre attività (discoteche e sale da ballo, parchi di divertimento, stabilimenti termali, servizi di catering per eventi, guide e accompagnatori turistici, palestre) anche le attività di proiezione cinematografica, attività nel campo della recitazione e rappresentazioni artistiche".

Negli altri settori "prevale una forte riduzione del fatturato, con valori superiori alla media nazionale in quasi tutte le realtà produttive. La quota più elevata è registrata nell'ambito del trasporto con taxi o mediante noleggio, centri per il benessere fisico, gelaterie e pasticcerie, attività sportive, teatri e sale da concerto, bar, noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli e ristorazione. Tra le 490mila imprese quelle "con dipendenti sono 234mila e occupano poco meno di 1,1 milioni di lavoratori alle dipendenze".  

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