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Il fondo per il cinema sale da 400 a 640 milioni di euro. La bozza della manovra prevede infatti che il finanziamento non possa essere inferiore a questa soglia. Il meccanismo prevede che le risorse debbano essere pari all'11% delle entrate effettivamente incassate dal bilancio dello Stato, registrate nell'anno precedente, che derivino dai versamenti Ires e Iva nei settori della distribuzione cinematografica e televisiva e nelle TLC, che comunque non possano essere inferiori a 640 milioni. Sale dal 30 al 40% il credito di imposta per le imprese di produzione, distribuzione, per gli investimenti cinematografici e nel settore degli audiovisivi.                      

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