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Roman Polanski è stato espulso dall'Accademia dei César, che assegna ogni anno i più importanti premi cinematografici francesi. Il regista è stato estromesso in seguito ad una dura polemica sul suo ingresso da membro onorario. Insieme a lui sono stati estromessi altri 17 membri onorari, ma è l'espulsione di Polanski a fare notizia. La polemica era esplosa in settembre quando Roman Polanski, che aveva rinunciato all'ultima cerimonia di César sotto la pressione delle proteste femministe seguite alle nuove accuse di violenza sessuale, era entrato "d'ufficio" tra i 182 membri della nuova assemblea generale dell'Académie des arts et techniques du cinéma, l'accademia che dal 1976 assegna annualmente i premi ai migliori film e alle principali figure professionali del cinema francese. A febbraio l'intero consiglio di amministrazione dei César si era dimesso a seguito delle proteste, seguite proprio alle 12 nomination ricevute dal film di Polanski L'ufficiale e la spia. Durante la cerimonia di consegna del 28 febbraio scorso, Adèle Haenel, l'attrice simbolo del #MeToo francese, è uscita dalla sala per protesta contro la vittoria di Roman Polanski come miglior regista. Da quel momento, l'accademia dei Cesar ha avviato una riforma, anche sulla base delle modifiche allo statuto richieste da attiviste che avevano a lungo criticato la mancanza di pari opportunità all'interno dell'ente. Ora l'assemblea generale è composta da 164 membri eletti: 82 uomini e 82 donne

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