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Visions du Réel rende omaggio allo scrittore e filmmaker francese Emmanuel Carrère con l'Honorary Award (già Prix Maître du Réel), che prevede una Masterclass, la Carte Blanche e la presentazione del suo documentario Retour à Kotelnitch (2003). Il premio sarà consegnato durante la 52ma edizione del Festival (15-25 aprile), partner dell'iniziativa sono la Cinémathèque suisse e l'ECAL di Losanna.

Nato a Parigi nel 1950, Emmanuel Carrère ha studiato Scienze Politiche e prestato servizio militare in Indonesia. Tornato in Francia, ha iniziato a lavorare come critico cinematografico per 'Positif' e 'Télérama'. Nel 1982 ha scritto il primo libro, una monografia su Werner Herzog. Dopo un notevole saggio biografico su Philip K. Dick (1993) in cui ha iniziato a elaborare il suo stile peculiare, ha iniziato a indirizzare la sua ricerca sullo svelamento di elementi di finzione dentro la non fiction come in L'Adversaire, dedicato al caso Romand e divenuto un film di Nicole Garcia nel 2002. Il suo primo lungometraggio Retour à Kotelnitch (2003), è stato presentato alla Mostra di Venezia. Nel 2005 ha adattato il suo romanzo La Moustache con Vincent Lindon e Emmanuelle Devos. Ha ottenuto il Prix Renaudot per Limonov nel 2011. Nel 2020 ha diretto e sceneggiato Le quai de Ouistreham, tratto dal'omonimo romanzo-inchiesta sul precariato di Aubenas (La scatola rossa); è dello stesso anno il suo atteso ritorno alla scrittura con l'intensa narrazione autobiografica pubblicata sotto il titolo di Yoga.

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