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La Marvel si adatta ai tempi, e alle piattaforme. Così, dopo tanti film d'azione coi supereroi che hanno invaso le sale conquistando le vette assolute dei botteghini, ora arriva una serie che ricorda invece l'età d'oro della televisione, WandaVision, prima serie originale targata Marvel Studios che arriverà su Disney+ dal 15 gennaio.

Protagonisti Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) e Vision (Paul Bettany), due individui innamorati e dotati di super poteri che sembrano del tutto stonati nel condurre vite idealizzate, cercando di ambientarsi con gli altrettanto azzimati vicini nel perfetto quartiere residenziale dove vivono.

Ma qualcosa che forse viene dal futuro o dal passato mostra lentamente che intorno a loro c'è qualcosa di molto lontano e diverso dal paradiso in cui vivono.

La serie in nove episodi, dal sapore retrò, girata come una vera sitcom con tanto di pubblico presente in studio, è diretta da Matt Shakman e scritta Jac Schaeffer. "È un bellissimo puzzle che il pubblico scoprirà nel corso degli episodi - dice Bettany nell'incontro stampa internazionale in remoto da Los Angeles - Bisogna togliere gli strati e avvicinarsi sempre di più alla verità di ciò che sta accadendo alla città e a questa strana coppia". E ancora l'attore anglo-americano, visto in Dogville e ne Il Codice da Vinci: "Abbiamo girato il primo episodio in due giorni di fronte a un pubblico in studio, dal vivo, esattamente come avrebbero girato una serie degli anni '50. È stato davvero da brividi, folle e divertente".

Confessa la stessa difficoltà la Olsen (La fuga di Marta): "La prima volta che mi sono ritrovata sul set tutto era confuso nella mia mente, un occhio alla camera e un occhio al pubblico. Una cosa a cui non si è certo abituati. E poi c'erano gli effetti speciali. Questo perché in sostanza Scarlett Witch, per fare i servizi di casa, agita le braccia e le mani per creare dei campi di energia, e lo fa come se avesse qualcosa da lanciare che in realtà non esiste. È una cosa molto comica, ma non facile. Ho passato molto tempo a preparare le mosse con un movement coach e alla fine sono diventate assolutamente naturali".

Il giovane regista Matt Shakman dice invece: "Questa serie è come una gigantesca lettera d'amore alla storia della televisione. Ed è anche un modo perfetto per il creatore dei più grandi successi Marvel per approdare in tv". E poi il supervisore Marvel Kevin Feige da Los Angeles: "E' sicuramente qualcosa che non si era mai visto prima, una grande opportunità". Ma rassicura poi: "Anche chi non conosce i film Marvel sarà comunque in grado di seguire la nuova serie tv. Proprio come accade per The Mandalorian, serie nell'universo di Star Wars, che può essere vista anche da chi non conosce le vicende di Guerre Stellari".

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