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“Il racconto e l’approfondimento della Shoah sono da sempre al centro della nostra attenzione – dice Nicola Claudio, presidente di Rai Cinema – abbiamo prodotto nel tempo numerosi film e documentari originali dedicati all’olocausto e alla riflessione su questo tema. Per segnare la ricorrenza del 27 gennaio, anche quest’anno abbiamo proposto alle reti Rai e a RaiPlay diversi film e documentari originali, che sono stati inseriti nella programmazione dedicata al Giorno della memoria con speciale spirito di collaborazione e sinergia. In particolare, due documentari e un film: #AnneFrank.Vite parallele di Anna Migotto e Sabina Fedeli, Alla ricerca delle radici del male di Piero D’onofrio e Israel Cesare Moscati, e Un cielo stellato sopra il Ghetto di Roma di Giulio Base che andranno in onda su Rai1”.

Quest'ultimo è andato già in onda con ottimo share del share del 7,5%.

“Crediamo tutti nel valore della testimonianza e della memoria e siamo convinti che il servizio pubblico abbia un ruolo determinante nella costruzione della cultura e della coscienza collettiva basate sulla conoscenza della Storia, sulla tolleranza, sull’antirazzismo – aggiunge Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema. Per questo riteniamo fondamentale mantenere vive le testimonianze di quel periodo che ha segnato la storia contemporanea in modo indelebile, perché è solo attraverso la trasmissione della memoria che potremo contribuire a formare l’educazione e la cultura delle future generazioni, e proprio ai ragazzi e al pubblico più giovane si rivolgono molte delle opere proposte, perché attraverso la conoscenza dei fatti ognuno si formi le proprie idee e i necessari anticorpi. Siamo per questo particolarmente contenti di aver contribuito, con i film e i documentari coprodotti da Rai Cinema, in molti casi inediti, a comporre il mosaico dell’offerta televisiva dei prossimi giorni dedicata a questo importante appuntamento. A partire da sabato 23 gennaio riproponiamo inoltre una sezione speciale La memoria resta aperta, all’interno della nostra piattaforma web Rai Cinema Channel, dove sarà possibile visionare cinque documentari introdotti e commentati da esperti e storici della fondazione Museo della Shoah”.

Di seguito, in dettaglio, film e documentari coprodotti da Rai Cinema dedicati all’olocausto in onda sulle reti Rai e su RaiPlay nei prossimi giorni:

Il 23 gennaio su Rai1 il docufilm #AnneFrank. Vite parallele, regia di Anna Migotto e Sabina Fedeli

Il 23 gennaio su Rai Storia il documentario prodotto con la fondazione Museo della Shoah Kinderblock di Ruggero Gabbai. (Il Comune di Milano, ha organizzato il 27 gennaio una proiezione del film sulla sua piattaforma ufficiale).

Il 24 gennaio, Speciale Tg1, il documentario Alla ricerca delle radici del male di Piero D’onofrio e Israel Cesare Moscati.

Dal 27 gennaio in esclusiva su Rai Play e poi il 6 febbraio su Rai1 il film Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma di Giulio Base 

Sempre su RaiPlay il documentario La Razzia. Roma, 16 ottobre 1943 di Ruggero Gabbai e il documentario La casa dei bambini di Francesca Muci.

Analogamente anche Sky propone una programmazione specifica per ricordare le vittime dell’Olocausto. Su Sky Cinema per tutta la settimana dal 25 al 31 gennaio il canale Sky Cinema Collection sarà dedicato alla Settimana della Memoria, con alcuni dei film che meglio hanno raccontato la persecuzione e il genocidio degli ebrei e gli orrori perpetrati dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Tra questi anche la prima tv di Lezioni di persiano in programma mercoledì 27 gennaio alle 21.15 su Sky Cinema Due e alle 21.45 su Sky Cinema Collection – Settimana della Memoria. Il film, diretto da Vadim Perelman (candidato all’Oscar® per La casa di sabbia e nebbia) e presentato all’ultimo Festival di Berlino, è ambientato nella Francia occupata dai nazisti nel 1942.

Tra gli altri titoli anche Schindler’s List, Jojo Rabbit, Storia di una ladra di libri, Resistance, Woman in gold, Il bambino con il pigiama a righe, La tregua, Sobibor, Il giardino dei Finzi Contini, La guerra di Sonson e 1938, Diversi, documentario di Giorgio Treves sull'attuazione delle leggi razziali durante il fascismo.

Mercoledì 27 gennaio la prima visione delle 21.15 sarà L’uomo per bene - le lettere segrete di Heinrich Himmler, un importante e convincente documentario che prova a spiegare la storia di uno dei maggiori responsabili degli orrori nazisti, celata dietro una normale vita familiare. A precederlo, alle 20.15 verrà riproposto il documentario di Treves. Alle 22.45 il documentario Chi scriverà la nostra storia, che narra la storia dell’archivio Ringelblum, dove, nel 1940, nel pieno centro del ghetto di Varsavia, Emanuel Ringelblum guidò una resistenza segreta con giornalisti, studiosi e leader della comunità ebraica. A seguire, alle 00.30, ci sarà il racconto Auschwitz – il processo, sul primo processo al noto campo di concentramento tenutosi a Francoforte, a cavallo tra gli anni ’50 e gli anni ’60. Per la prima volta nella storia vennero alla luce i crimini orribili commessi nei campi di sterminio. Infine all’1.30 1938 – Lo sport italiano contro gli ebrei di Matteo Marani.

Anche Sky Sport dedica alla Giornata della Memoria studi, rubriche e approfondimenti. In particolare, il 27 gennaio su Sky Sport Uno e Sky Sport Serie A si alterneranno cinque speciali a tema: L’Uomo della Domenica – Giovinette (anche su Sky Sport Football alle 13.30 e alle 18), con il racconto di Giorgio Porrà dedicato al calcio femminile, la storia epica legata alla lotta per i diritti della donna fin dal primo ‘900; #SkyBuffaRacconta il condottiero del Grande Torino: Federico Buffa incontra Susanna Egri, Presidente della Fondazione Egri per la Danza, per scoprire insieme a lei l’incredibile storia di suo padre, Ernesto Egri Erbstein, l’allenatore del Grande Torino, la leggendaria squadra degli “Invincibili”; Storie di Matteo Marani: 1938, Lo sport italiano contro gli ebrei: il 18 settembre 1938 è la prima giornata del campionato di Serie A e a Trieste Benito Mussolini scandisce il discorso sulla razza, da dove inizia la stagione delle leggi razziali; L'Uomo della Domenica - Il Giorno della Memoria: Giorgio Porrà, commemorando le vittime dell'Olocausto, racconta il tragico intreccio tra sport e Shoah attraverso le storie di Ladany, Bartali, Sindelar, Erbstein, Di Consiglio e Peltzer; Federico Buffa Racconta Arpad Weisz, la storia dell'allenatore che vinse 3 scudetti con Inter e Bologna, prima di morire ad Auschwitz. Inoltre, su Sky Sport 24 si alterneranno in studio Giorgio Porrà e Matteo Marani. Sky TG24 celebrerà la giornata attraverso una programmazione dedicata mercoledì 27 gennaio, con servizi, approfondimenti e le immagini delle commemorazioni. Durante tutta la giornata, all’interno delle principali edizioni del tg, sarà proposta l’intervista a Oleg Mandič, il bambino che per ultimo lasciò Auschwitz e chiuse le porte del campo, a cura di Cristiana Mancini, e un’intervista di John Pedeferri a Francesco Lotoro, autore che ha raccolto la produzione artistica dei musicisti rinchiusi nei campi di concentramento nazisti, mettendo assieme oltre 8000 partiture di musica scritta nei campi. Inoltre, un servizio di Gaia Mombelli sui libri per l’infanzia che raccontano l’orrore dei campi e un servizio con le immagini della mostra “Dall’Italia ad Auschwitz”, con molte storie inedite di Rom e prigionieri politici. Il dramma della Shoah sarà ricordato anche all’interno dei programmi di approfondimento: in particolare Sky TG24 Mondo, l’approfondimento di esteri condotto da Renato Coen, proporrà una puntata speciale dedicata all’Olocausto, con esperti e ospiti in studio. Inoltre, tra i contenuti disponibili sul servizio On Demand di Sky, verrà proposto “Avevo 12 anni”, uno speciale di Sky TG24 che racconta l’incontro tra Edith Bruck, scrittrice e poetessa deportata ad Auschwitz da bambina, e 130 studenti delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo di via Pincherle di Roma. Un documento che mette insieme memoria del passato e analisi del presente, con la scrittrice che ha portato la sua testimonianza ma soprattutto ha risposto alle domande di giovani studenti, che hanno oggi l’età a cui la scrittrice fu deportata.

E ancora, lunedì 25, martedì 26 e mercoledì 27 gennaio, dalle 22.40 su History Channel,la rassegna I giorni della memoria, tre serate dedicate speciali al racconto delle storie che hanno cambiato la nostra Storia, dai campi di concentramento tedeschi fino a quelli presenti sul territorio italiano. Tre giorni per la nostra Memoria, tre giorni per ricordare una tragedia che ha segnato per sempre la nostra storia con: Terra bruciata! Il laboratorio italiano della ferocia (lunedì 25 alle 22.40) Il film che narra le vicende storiche avvenute durante la Seconda Guerra Mondiale nei territori del Basso Lazio e dell'Alto Casertano, il primo territorio italiano a diventare “zona di operazioni” sottoposto alle leggi di guerra tedesche. La casa rossa (martedì 26 alle 22.40): giugno 1940. A pochi chilometri da Alberobello, patrimonio mondiale dell’Unesco, il regime fascista apre un campo di concentramento, in cui internare cittadini stranieri, ebrei, jugoslavi delle zone di confine e altre persone considerate potenzialmente sovversive. Il campo di Alberobello ha sede in un’antica Masseria, comunemente conosciuta con il nome di Casa Rossa. Fossoli: anticamera per l’Inferno (Martedì 26 alle 23.30) documentario che racconta la storia del Campo di Fossoli, nei suoi 28 anni di attività (dal 1942 al 1970) con focus specifico sul periodo Dicembre 1943 – Novembre 1944, e, in particolare, a partire dal 15 Marzo 1944, quando il campo viene diviso in due parti: una gestita dalla Repubblica Sociale Italiana ed una gestita direttamente dalle SS naziste. Inferno Mittelbau Dora (Mercoledì 27 alle 22.40). Mittelbau Dora è l’ultimo campo di concentramento costruito dai nazisti, il lager più duro presente in Germania. Nelle sue gallerie sotterranee i prigionieri lavorano senza sosta alla produzione dei missili V2, le armi segrete progettate dallo scienziato von Braun che, nei piani di Hitler, avrebbero dovuto cambiare le sorti della Seconda Guerra Mondiale e annientare i nemici del Terzo Reich.

Il 26 gennaio alle 21 sarà invece trasmesso su CGPREMIERE Terra promessa di Daniele Tommaso.

Distribuito da Wanted Cinema sulle principali piattaforme TVOD a partire dal 27 gennaio, con il patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), l’interessante documentario di Maya Sarfaty Se questo è amore, storia d'amore tra un ufficiale SS e una prigioniera ebrea ad Auschwitz. 

Il film è in particolare su Miocinema, insieme a una selezione di titoli - segnaliamo in particolare Hans Werner Henze: la musica, l'amicizia, il gioco, regia di Nina Di Majo  e La poesia spezzata - Zuzanna Ginczanka 1917-1944, regia di Mary Mirka Milo, distribuiti da Luce Cinecittà - per ricordare le vittime della Shoah e riflettere sul passato, per meditare sulle responsabilità, sulla solidarietà ed evitare che la storia si ripeta.

In onda in prima visione su Rai1 sabato 30 gennaio, ore 22.45, va Questo è un uomo, con  Thomas Trabacchi, Sandra Toffolatti, Werner Waas per la regia di Marco Turco, che ricostruisce i momenti salienti della vita di Primo Levi, dalla deportazione fino agli ultimi anni della sua vita, toccando i temi fondamentali che hanno caratterizzato la sua biografia e la sua opera.

Il racconto dà vita al ritratto inedito di uno scrittore e intellettuale che ha profondamente segnato la cultura italiana del dopoguerra. La fiction è integrata dalle interviste di chi ha conosciuto Primo Levi e ne ha compreso aspetti umani essenziali: Marco Belpoliti (scrittore e studioso di Primo Levi), Edith Bruck (scrittrice testimone, amica-sorella in sorte di Primo Levi), Noemi Di Segni (Presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane), Anna Foa (storica), David Meghnagi (psicoanalista e scrittore), Moni Ovadia (uomo di teatro, attivista dei diritti civili e sociali), Giovanni Tesio (docente e critico letterario).

Con l'apporto del materiale di repertorio che contestualizza storicamente la vicenda biografica, e delle preziose interviste dello stesso Primo Levi, la docufiction restituisce il senso profondo della testimonianza dello scrittore e ci mostra come il suo principale insegnamento resti ancora oggi attuale e imprescindibile: custodire la memoria da ogni forma di oblio e negazionismo, per evitare che il passato ritorni uguale ed oscuri nuovamente la nostra vita e la nostra libertà. 

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