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Dario Franceschini confermato ministro della Cultura nel governo Draghi. Le associazioni di categoria esprimono apprezzamento per la nomina. L'ANICA afferma: "Il lavoro svolto in questa importante funzione per sei anni dal ministro Franceschini gli ha consentito di acquisire competenze preziose, affiancate alla sua passione personale per i temi culturali. L'ANICA ha pubblicato sul proprio sito l'Atto di indirizzo che il ministro ha diffuso all'inizio del 2021, contenente i principali obiettivi per il Ministero: essi sono largamente condivisibili, sia per la parte di emergenza legata ai gravi effetti della pandemia, sia per la ripartenza strategica di un settore che ha comunque dimostrato notevoli capacità di responsabilità e resilienza, in particolare proseguendo nelle attività di produzione, con grande cautela e in piena sicurezza". Congratulazioni al ministro dal presidente ANICA Francesco Rutelli.

"L’Anec (Associazione nazionale esercenti cinema) accoglie con grande apprezzamento la scelta del presidente del Consiglio Mario Draghi e plaude alla riconferma di Dario Franceschini alla guida del Ministero della Cultura. Siamo lieti nell’apprendere tale notizia – afferma il presidente Anec, Mario Lorini – un segnale positivo che ci fa ben sperare di proseguire sulla giusta strada già intrapresa. Riconosciamo al ministro il difficile compito che in questi mesi ha svolto con grande attenzione, assieme ai suoi più stretti collaboratori e la Direzione Generale Cinema, a sostegno della filiera cinematografica e per la salvaguardia delle sale".

"Una sinergia con le associazioni di categoria che ha evitato il rischio del tracollo del comparto. Non assistenzialismo ma un sostegno doveroso per la tenuta di posti di lavoro e la tutela delle imprese. Da parte nostra ribadiamo la massima collaborazione – aggiunge Lorini – Le sfide che ci attendono saranno altrettanto impegnative e onerose. Viviamo un momento ancora delicato che vede l’attività dei luoghi di spettacolo compromessa ormai da quasi un anno e all’orizzonte l’incertezza sul futuro è ancora molto elevata. La filiera è comunque impegnata quotidianamente a mantenere vivo il rapporto con il pubblico e lavora unitamente per creare le migliori condizioni di mercato e sanitarie. Il comparto, dunque, è pronto per proiettarsi verso la ripartenza, con condizioni e misure condivise e sostenibili, compatibilmente con l’evoluzione epidemiologica".

Felicitazioni per la conferma dell’On. Dario Franceschini anche da parte dell'AGIS. "Siamo pronti a riprendere il confronto - afferma il presidente Carlo Fontana - per definire quelle misure urgenti e indispensabili al comparto dello spettacolo, con l’obiettivo di riaprire al pubblico teatri e sale cinematografiche".

 

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