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Torna in libreria il 3 marzo per Blu Atlantide, con una nuova copertina, Il mio cuore umano, il libro con cui Nada ha rivelato il suo talento di narratrice. E' la storia di una famiglia molto particolare e della nascita inaspettata di una bambina speciale nella Toscana degli anni '50, che ha ispirato il film di Costanza Quatriglio La bambina che non voleva cantare, in onda il 10 marzo su Raiuno. E proprio in occasione del film con Carolina Crescentini e Tecla Insolia, prodotto da Roberto Sessa per Picomedia in collaborazione con Rai Fiction, viene riproposto questo romanzo difficile da trovare. Quatriglio è già autrice di un documentario su Nada Malanima, realizzato nel 2009 (leggi l'articolo). 

"La storia di ognuno di noi ha una sua strada, un destino che ci sfugge. Io spesso ho percorso la mia strada e sfidato il destino inconsapevolmente. Il mio cuore umano per me è la memoria, non il passato, il passato è morto, mentre la memoria è viva, sempre viva e si arricchisce continuamente di vita" dice Nada. Basato sulla storia personale della cantautrice dalla voce roca che ha esordito giovanissima al Festival di Sanremo con Ma che freddo fa, è un libro poetico, misterioso e un po' magico. "Era la fine di febbraio, esattamente il periodo di carnevale, da tutte le parti si festeggiava. Quella sera mio padre e mia madre erano andati a ballare in un paese vicino, mia madre ballò così tanto che le si consumarono i tacchi, continuò a ballare a piedi nudi, sembrava felice, tornata in sé, e la notte tardi tornando a casa mio padre fermò la vespa in una stradina di campagna e fecero l'amore sotto la luna piena. La mattina dopo quando mia madre si svegliò disse: 'Gino sono incinta'. Mio padre pensò che era sicuramente l'effetto della bella serata che le faceva dire così perché i medici l'avevano detto chiaramente, non avrebbe mai potuto più avere figli..." racconta nel libro. Per Atlantide è uscito nel 2016 il suo quarto libro, Leonida, e nel 2019 Materiale domestico. Un'autobiografia 2019-1969.  

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