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Cosa accade se una banda di rapinatori mette a segno un colpo in un bar di provincia senza immaginare che il proprietario sia Cagliostro, losco individuo legato agli ambienti della malavita? Succede che questi non tarda a rintracciare la combriccola di criminali, proponendo loro la possibilità di collaborare intrufolandosi nella villa umbra dell’anziano uomo d’affari cinese Hung, dove dovranno rubare per lui un ciondolo di giada verde, che tiene in vita la figlia di Hung, Sofia, in coma.

È quello che succede in Medium, esordio alla regia del produttore esecutivo Massimo Paolucci (Forever blues, Dracula 3D). A vestire i panni di Cagliostro è il vincitore del David di Donatello Tony Sperandeo, mentre il vecchio Hung ha il volto di Hal Yamanouch, che i fan Marvel riconosceranno per la sua interpretazione di Yashida in Wolverine – L’immortale.

Il film è una produzione della Emy Productions di Giovanni Franchini, prodotto da Daniele Gramiccia (On air – Storia di un successo). Scritto da Lorenzo De Luca (Jonathan degli orsi), Medium vede protagonista Emilio Franchini, ex calciatore e pugile, insieme a Martina Marotta (Infernet), Bruno Bilotta (American assassin), Barbara Bacci (L’ora legale) Francesco Maria Dominedò (Fatti della banda della Magliana), Pierfrancesco Ceccanei (Secrets of the dead), Martina Angelucci (Ogni maledetto Natale) e Dafne Barbieri (la serie tv Caccia al re – La narcotici).

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