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Lunedì 28 giugno Pupi Avati, reduce dal successo di Lei mi parla ancora, ha dato il via alle riprese del suo prossimo film Dante. Un progetto iniziato nel 2003, con la scrittura del primo soggetto, ma che solo di recente il regista è riuscito a portare a compimento.

Nel film Sergio Castellito interpreta Giovanni Boccaccio, primo biografo di Dante, che racconta la vita del sommo poeta, interpretato per l’occasione da Alessandro Sperduti. La storia, infatti, si ispira al Trattatello in Laude di Dante, in cui Boccaccio ripercorre gli eventi della sua vicenda umana, in un succedersi di luci e ombre destinati in gran parte a rimanere tali.

“Attendi tanto. Diciotto anni prima che ti sia concesso di realizzare un film. – dichiara Pupi Avati - Lo avevi nitido nel 2003 quando hai scritto la prima versione del soggetto. Nel frattempo hai fatto altro, molto altro, ma quell’impegno con Dante ti è rimasto dentro, tampellante, facendoti avvertire come una colpa il trascorrere del tempo. Poi, finalmente, incontri chi ti ascolta e non rimanda, chi apprezza l’idea e ti trovi 'impreparato' a quell’assenso, a quell’accoglienza. Questo il mio stato d’animo di oggi, a poche ore dall’inizio delle riprese. Che si realizzi nell’Italia di oggi in cui le gerarchie di cosa e di chi conti è dettato da ben altro, un film sulla vita di Dante Alighieri, ha dell’inverosimile. Non oso ancora crederci”.

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