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"Italia: lo Stato dell'arte": UniCredit ha organizzato tre incontri per fare il punto sull'Industria culturale e creativa: il primo si è svolto l'8 luglio come incontro digitale dedicato ai Dialoghi su teatro, cinema e arte. La giornata è stata aperta da Remo Taricani, Head of Retail Italy UniCredit e da Francesco Rutelli, Presidente ANICA (partner della tappa). E' seguita poi la presentazione di uno studio Nomisma (partner della tappa) sul settore e un talk con Patrizia Asproni, Presidente Confcultura (partner della tappa); Giampaolo Letta, AD e VP Medusa Film; Pierluigi Sacco, Professore Ordinario di Economia della Cultura alla IULM; Carlo degli Esposti, Fondatore di Palomar; Andree Ruth Shammah; Regista e Presidente Teatro Franco Parenti; moderato da Cristiano Seganfreddo, Direttore di Flash Art. Le conclusioni sono state affidate a Remo Taricani.

Il percorso proseguirà il 13 luglio, sempre in forma digitale, con un confronto dedicato al Turismo culturale e il 15 luglio con un focus su Arredo e design.

"Nel 2019 in Italia  l'industria culturale e creativa fatturava quasi 96 miliardi di euro e attivava altri settori dell'economia, arrivando a muovere nell'insieme 265,4 miliardi, equivalenti al 16,9% del valore aggiunto nazionale - spiega in un comunicato UniCredit - Una ricchezza che si rifletteva in positivo anche sull'occupazione: il solo sistema produttivo culturale e creativo dava lavoro a 1,55 milioni di persone, che rappresentano il 6,1% del totale degli occupati in Italia.

Con l'avvento del Covid i musei hanno perso circa 80 milioni di euro; il cinema quasi 120 milioni, gli spettacoli musicali 350 milioni. Al contrario i canali digitali hanno registrato un vero e proprio boom delle sottoscrizioni. Nelle prime settimane di lockdown l'audience è cresciuta più del 100%. Anche i segmenti più tradizionali dell'industria culturale hanno sfruttato le potenzialità offerte dal digitale per mantenere viva la relazione con il proprio pubblico.

Alla luce di questo scenario e per analizzarne gli aspetti in chiave di sostegno alla crescita del comparto, UniCredit prosegue il dialogo anche con questa parte produttiva del Paese. Lo fa realizzando 'Italia: lo Stato dell'arte', un approfondimento in tre incontri digitali volti ad esplorare il mondo del lifestyle italiano, coinvolgendo in un confronto costruttivo le eccellenze dei settori che ne costituiscono l'ossatura, come l'audiovisivo, il turismo culturale e l'arredo e design urbano. In ciascuna tappa è previsto un focus sull'evoluzione digitale dei singoli comparti.

In una fase successiva verrà lanciato un progetto trasversale sulle imprese della filiera culturale sulla base degli input emersi. 

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