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Stroncato da un infarto all'età di 44 anni, nella sua casa romana, l'attore Libero De Rienzo. Nato a Napoli nel 1977, aveva intrapreso la carriera dello spettacolo sulle orme del padre, Fiore De Rienzo, che è stato aiuto regista di Citto Maselli.

Aveva vinto il David di Donatello nel 2002 con la commedia Santa Maradona di Marco Ponti e nel 2006 con il drammatico Fortpàsc di Marco Risi, dove interpreta il giornalista napoletano Giancarlo Siani ucciso dalla camorra nell'85, una delle sue prove più rilevanti. Sempre con Marco Ponti lavora in A/R Andata + ritorno (2004), in cui è protagonista insieme a Vanessa Incontrada. È anche sceneggiatore, nonché regista e attore, nella pellicola Sangue - La morte non esiste. Ha lavorato in alcune produzioni televisive, tra cui il film tv Più leggero non basta (1998) di Elisabetta Lodoli, e le miniserie tv Nassiriya - Per non dimenticare (2007) di Michele Soavi, nonché Aldo Moro - Il presidente (2008), di Gianluca Maria Tavarelli.

Nel 2011 recita in La kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo. Nel 2014 è tra i protagonisti di Smetto quando voglio, commedia diretta da Sydney Sibilia sulla vicenda di una banda di giovani laureati che si improvvisano spacciatori (a cui sono succeduti due sequel nel 2017: Smetto quando voglio - Masterclass e Smetto quando voglio - Ad honorem). Nel 2019 aveva recitato in A Tor Bella Monaca non piove mai. Attualmente stava lavorando a Takeaway per la regia di Renzo Carbonera, insieme a Carlotta Antonelli e Primo Reggiani, una storia d'amore, sport e doping. E lo vedremo anche nell'ancora inedito Una relazione, opera prima da regista dello sceneggiatore Stefano Sardo. Oggi tanti lo ricordano con amore e ammirazione, Edoardo Leo, Anna Foglietta, Alessandro Gassmann tra gli altri. 

Benché abitasse dall'età di due anni a Roma, era legato alla città di Napoli. Sposato con la costumista Marcella Mosca, lascia due figli di 6 e 2 anni. Dopo i funerali (la cui data non è stata ancora fissata) la salma sarà inumata in Irpinia, accanto alla mamma.

Il cordoglio del ministro Dario Franceschini: "Perdiamo un giovane talento, un protagonista del nostro cinema. La notizia è terribile e ci lascia tutti senza parole". Un messaggio di condoglianze anche dalla sottosegretaria Lucia Borgonzoni.

“Con lui - dichiara Domenico Dinoia, presidente FICE - Federazione Italiana Cinema d’Essai - il cinema italiano perde uno dei migliori talenti della nuova generazione, attore - ma non solo - capace di spaziare dalla commedia al genere drammatico, financo alla televisione, grazie alle sue doti non certo comuni”.

Leggi l'intervista su Sangue, il suo film da regista

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