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Talent con in testa Pierfrancesco Favino, Manager con al top il ministro della Cultura Dario Franceschini. Come da tradizione, a pochi giorni dall'avvio della Mostra del Cinema di Venezia, il mensile Ciak diretto da Flavio Natalia realizza la consueta classifica dei manager e dei talent più influenti del cinema italiano.

La Power list è realizzata dal mensile Ciak in collaborazione con il quindicinale Box Office, guidato da Paolo Sinopoli e pubblicato da Duesse Communication. A Ciak, il compito di valutazione dei 25 registi, attori e autori protagonisti quest'anno del nostro cinema. A Box Office quello di curare la classifica dei cosiddetti professionals.

"Quest'anno - ha dichiarato il direttore di Ciak, Flavio Natalia - la tradizionale Power list dei protagonisti del nostro cinema, realizzata assieme ai colleghi di Box Office, acquista un significato più forte: raccontare chi, più di tutti, nella stagione più difficile del cinema italiano, con il suo lavoro, la sua bravura, le sue intuizioni, la volontà di andare avanti, ha gettato le basi per una ripresa, significa fotografare la volontà di ripartenza di un universo, quello del cinema, che sono certo saprà bruciare le tappe verso una nuova normalità".

Per Paolo Sinopoli, responsabile di Box Office, "questa Power List acquisisce ancora più valore in questo momento storico contraddistinto da trasformazioni che segneranno indelebilmente il futuro della settima arte. Tenendo conto di un periodo passato particolarmente complesso, la Top 50 racconta i protagonisti del cinema della stagione 2020/2021, professional e talent, evidenziando punti di forza (e di debolezza), traguardi raggiunti e progetti futuri".

Tra i talent, Pierfrancesco Favino conquista il primo posto. Persino nell'annus orribilis ha saputo reinventarsi e ha aggiunto al David di Donatello del 2020, per Il traditore di Marco Bellocchio, la Coppa Volpi come migliore attore alla Mostra del Cinema di Venezia. Al secondo posto, Ferzan Ozpetek, dopo il successo del film La dea fortuna, del romanzo Come un respiro e della piece teatrale Mine vaganti, continua il periodo d'oro di Ferzan Ozpetek, che ha da poco concluso le riprese dell'attesissima serie Disney in otto puntate Le fate ignoranti, a vent'anni dal suo film divenuto un fenomeno di culto. Al terzo posto, in crescita, Paola Cortellesi, anche per lei non c'è covid che tenga.  Al quarto posto troviamo Elio Germano, che sia un mostro di bravura lo sappiamo da sempre. La new entry Alessandro Gassmann chiude la top 5. Tra i big del cinema italiano entra l'attore amato dal pubblico, pluripremiato dalla critica e capace come pochi di alternare generi, toni e format.

Quest'anno il primo posto della classifica dei professionals è assegnato Dario Franceschini, Ministro della cultura. In quest'ultimo anno così drammaticamente segnato dall'emergenza sanitaria, il suo intervento ha reso possibile un sostegno senza precedenti a tutta la filiera cinematografica italiana: esercizio, produzione e distribuzione. Al secondo posto Paolo Del Brocco, Amministratore delegato di Rai Cinema che è ancora indiscutibilmente la macchina motrice del cinema italiano. Al terzo posto della top 5 dei manager troviamo Nicola Maccanico, Amministratore delegato di Istituto Luce Cinecittà. New Entry in quarta posizione Massimiliano Orfei, Amministratore delegato di Vision Distribution. Chiude la top 5 Barbara Salabè, President & Managing Director di Warner Bros. Italy & Country Manager Italy, Spain and Portugal. Warner Bros. Entertainment Italia si conferma la major che crede e investe maggiormente nel cinema italiano. 

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