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“Religion Today è veramente una piccola perla preziosa per Trento”. Con queste parole l’assessora alle politiche sociali del Comune di Trento Chiara Maule si è rivolta ai presenti alla conferenza stampa di presentazione del Festival, che dal 22 al 29 settembre 2021 tornerà a Trento: “Nomadi nella Fede” sarà un’edizione incentrata sulla ricerca. La ricerca dell’altro e di Dio, in qualsiasi sua forma e credo, con l’obiettivo di valorizzare la bellezza delle differenze.

Quest’anno la manifestazione sarà come sempre all’insegna del grande cinema, ma non solo. Oltre alle 83 pellicole in Concorso, provenienti da 36 paesi diversi e selezionate tra più di 1400 iscrizioni, il Festival porterà ai trentini una ventata di aria fresca ed entusiasmo, grazie alle numerose forme d’arte che saranno presenti per tutta la durata della manifestazione: performance artistiche dal vivo tra pittura e arte contemporanea, spettacoli di teatro, di musica, presentazioni di libri e mostre fotografiche.

“Il festival in quest’anno che si augura di ripresa” precisa il direttore artistico della manifestazione, Andrea Morghen “vuole rimettersi in cammino, fedele alla sua anima vagabonda, e riflettere con il pubblico ed i tanti ospiti internazionali sulla potenza del viaggio di fede, vissuto proprio come scoperta ed incontro non solo di altre fedi ma di una spiritualità più profonda e autentica. Per questo motivo stiamo lavorando giorno dopo giorno, con particolare impegno, per portare il grande cinema nazionale e internazionale a Trento.”

Durante il XXIV Religion Today Film Festival, infatti, saranno presentate 2 anteprime mondiali, 7 europee e 14 italiane. Mercoledì 22 settembre, al Castello del Buonconsiglio, l’attrice romana e madrina del Festival Claudia Conte, per il secondo anno di fila, aprirà un’edizione che avrà un’attenzione speciale per l’Afghanistan, paese che, dopo 20 anni di guerra, si trova a vivere un delicatissimo periodo di transizione. Per l’occasione sarà presente l’attivista Zahra Ahmadi, imprenditrice di Kabul, che con determinazione ha protestato per il recente arrivo dei talebani in città, mettendoci la faccia, tanto da esser costretta a lasciare il paese per raggiungere la sua famiglia, che già da tempo viveva in Italia. Durante l’ultima Mostra del Cinema di Venezia Ahmadi è stata insignita del Women in Cinema Award.

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