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Il prossimo film di Christopher Nolan sarà sul padre della bomba atomica Robert Oppenheimer e per realizzarlo il regista di Tenet e Dunkirk si è rivolto agli studi Universal, divorziando dalla Warner Media che da due decenni aveva prodotto la maggior parte dei suoi capolavori. Quasi tutti i film di Nolan da Insomnia del 2002 erano usciti con la Warner, con l'eccezione di The Prestige del 2006, distribuito dalla Disney, e Interstellar di otto anni fa, che aveva visto Warner e Paramount dividersi il box office, rispettivamente internazionale e in Nordamerica.

Universal si è aggiudicato stavolta la produzione dopo un abile corteggiamento, scrive "Variety", ma anche per via della decisione della Warner, aspramente contestata da Nolan, di spostare la distribuzione per tutto il 2021 in simultanea su Hbo a causa della crisi da Covid: "Alcuni dei nostri grandi talenti sono andati a letto ieri pensando che lavoravano per il più grande studio cinematografico del mondo e si sono svegliati stamattina scoprendo di lavorare per il peggior sevizio in streaming", aveva detto all'epoca il regista di Dark Knight.

L'anno scorso Nolan e Warner avevano privatamente litigato sui piani per l'uscita di Tenet. Il regista si era convinto che il suo ultimo film, una sci-fi d'azione, avrebbe riacceso l'interesse del pubblico per il ritorno nelle sale. Molto più prudenti i vertici dello studio che vedevano con trepidazione la possibilità di far uscire un film da 200 milioni di dollari nel settembre 2020, quando la maggior parte dei cinema erano ancora chiusi per la pandemia e l'accesso ai vaccini sembrava ancora lontano. La Warner aveva alla fine fatto uscire Tenet quell'autunno, ma il box office aveva deluso provocando per gli studi una perdita di almeno 50 milioni di dollari.

Il film su Oppenheimer costerà in partenza 100 milioni di dollari, interamente coperti da Universal: al centro della narrazione sarà non solo la creazione della bomba atomica nei laboratori di Los Alamos in New Mexico durante la seconda guerra mondiale ma anche la successive prese di posizione del fisico americano contro le armi nucleari e la produzione della bomba a idrogeno. Le riprese, secondo Variety, dovrebbero cominciare nel 2022. 

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