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LIONE - Dopo alcune rassegne monografiche di prova allestite negli anni precedenti, il Festival Grand Lyon Lumière era stato fondato ufficialmente dall’Institut Lumière nel settembre 2009 nella metropoli situata alla confluenza di due fiumi, Saona e Rodano. Primo cineasta a ricevere il Prix Lumière è stato Clint Eastwood. Tra i membri fondatori del Festival, Bertrand Tavernier, Thierry Frémaux, Alice e Bernard Chardère, lo storico Raymond Chirat, Max Lefranck-Lumière, nipote di Louis, il sottoscritto e parecchi altri cineasti e cinéphiles.

Ogni anno viene assegnato al Festival il Prix Raymond Chirat a un illustre esperto internazionale del cosiddetto "cinéma du patrimoîne". Nel 2021 viene dato a Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna e del Cinema Ritrovato. La prestigiosa rassegna bolognese che ha festeggiato i 35 natali nel luglio scorso, è stata tra i massimi partner nella concezione della ormai gigantesca manifestazione lionese.      

Uno degli eventi clou del Grand Lyon Lumière di quest’anno è stato coprodotto assieme alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone e alla Cinémathèque Française di Parigi. Il nuovissimo restauro del kolossal Casanova, diretto in Francia da Aleksandr Volkoff nel 1927 e interpretato dal divo russo Ivan Mosjoukine. Include 30 minuti di scene ritrovate recentemente negli archivi della Cinémathèque. Compositore e direttore d’orchestra in tutte e tre le città, il superpremiato maestro tedesco Günther Buchwald.

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