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"Sorrentino ha il dono di toccare il cuore. Ricevendo il premio Nobel per la Letteratura, Kazuo Ishiguro ricordò che le grandi e floride industrie dell'editoria, della televisione, del teatro e del cinema, si ergono tutte intorno alle storie". Lo afferma Chiara Sbarigia, presidente di Cinecittà, a proposito della designazione del film di Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio scelto per rappresentare l'Italia agli Oscar nella categoria Miglior Film Internazionale. "E alla fine tutto si risolve in una persona che dice a un'altra: questo è ciò che sento io. È lo stesso anche per te? Quando ho visto il film La mano di Dio mi sono ricordata di quel discorso e ho pensato che pochi altri al mondo oggi sono in grado di raccontarci una storia e toccarci il cuore come Paolo Sorrentino. Questo è lo scopo più nobile di ogni espressione artistica e sono felice che un film come questo rappresenti il nostro Paese", conclude la presidente.  

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