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Un altro “Civico giusto” a Roma, dedicato a coloro che non si voltarono dall’altra parte durante l'occupazione ospitando ebrei, partigiani e perseguitati politici.

Domenica 14 Novembre alle ore 11,00  sarà apposto un civico a Via Siacci 12, proprio accanto al villino dove  le famiglie Laj e Giordano, che in esso abitavano, offrirono un sicuro rifugio ai coniugi Soria, una coppia di ebrei nascosta presso di loro fino alla liberazione di Roma,  il 4 giugno del ’44.

“Il tema della lega come un filo rosso il percorso di questo viaggio nella memoria, che via via si arricchisce di nuove storie, grazie al lavoro di ricerca storica delle studentesse e degli studenti delle scuole promosso da Roma BPA e dalla Rete di scuole ‘Memorie. Una città, mille storie’ “ afferma Paolo Masini, ideatore del progetto e Presidente di Roma BPA – Mamma Roma ei suoi figli migliori.

“Ognuno di noi può scegliere da che parte stare. Ogni giorno. Nella stessa via si consumarono destini completamente diversi. Al numero 2 di via Siacci fu arrestato, Giorgio Conti, martire delle Fosse Ardeatine. A pochi metri di distanza il coraggio di due famiglie salvò la vita di persone in pericolo. Crediamo che inciampare nel bene sia necessario per rileggere la storia con altri occhi  e guardare al futuro con valori diversi ”.

Dopo Elio Germano per Viale Giotto, la voce narrante del civico di via Siacci è quella di Roberto Ciufoli: il Civico Giusto parlerà a chi gli passa davanti attraverso un QR Code che  conduce a un racconto arricchito dalle immagini fornite dalla famiglia Laj e dall’Istituto Luce.

Credo sia giusto e doveroso, per chi fa il mio mestiere, mettersi a disposizione di progetti come questo. Mi piace pensare che la voce di altri colleghi possa riecheggiare nei prossimi mesi nelle vie della città per raccontare le storie sane di chi fece scelte coraggiose" spiega così Ciufoli la sua scelta di aderire al progetto.

Il minidoc è stato realizzato dagli ex studenti dell’indirizzo audiovisivo e multimediale dell’Istituto Superiore “Bramante” di Roma, coadiuvati dal regista Paolo Bianchini, dalla Casa di produzione Alveare Cinema, la regia è di Caterina Peta.

"E’ la città che parla ai passanti. Ogni ‘Civico Giusto’ racconta una storia speciale, nessuna è uguale all’altra perché l’intreccio di vite diverse produce sempre risultati unici. Il comune denominatore” sottolinea Paolo Masini “rimane l’immenso cuore di quanti, a Roma, in Italia e in tutta l’Europa occupata, tesero la mano verso i perseguitati. Storie, in questo caso, a lieto fine che insegnano il valore della solidarietà e della città comunità. Ieri come oggi sono i figli migliori di Roma”.

Grazie al contributo del secondo e del terzo municipio,  prossimamente altri 4 civici saranno affissi in ricordo di altre storie di “eroica normalità”.

L’opera in bronzo de Il Civico Giusto è di Dante Mortet.

Il progetto del Roma BPA - Mamma Roma e i Suoi Figli migliori nasce in collaborazione con la Reted elle scuole di Roma “Memorie. Una città, mille storie”, l’Archivio di Stato di Roma, l’Archivio Centrale dello Stato, l’Istituto per i Beni Sonori e Audiovisivi, il Museo Storico della Liberazione, Alveare Cinema, Anaci e con il contributo della Film Commission Roma eLazio. 

Il minidoc di Via Siacci è anche disponibile sul sito www.ilcivicogiusto.it

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