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Una storia di potere, sfrenata ambizione, amore, tradimenti, e un omicidio. House of Gucci di Ridley Scott è ispirato alla sconvolgente storia vera della famiglia che ha fondato una delle case italiane di alta moda tra le più famose al mondo. Tre generazioni di Gucci raccontate attraverso trent’anni, durante i quali è avvenuta una lotta per il controllo della maison.

Ma il film si concentra soprattutto su Patrizia Reggiani, ragazza di umili origini che riuscì a entrare a far parte della famiglia, sposando Maurizio Gucci. Nel 1997 fu accusata e poi condannata di aver commissionato due anni prima l'omicidio del marito, scontando sedici anni di prigione. A interpretarla nel biopic di Scott è un’eccezionale Lady Gaga, protagonista di un incontro ristretto con la stampa a Palazzo Parigi a Milano, poco ore prima dell’anteprima italiana del film, che sarà nelle sale con Eagle Pictures (grazie a un accordo con Mgm) dal 16 dicembre. “Fare questo film è stata un’esperienza meravigliosa e spirituale, ma anche complicata perché ho interpretato un’assassina - ha affermato la star americana di origini italiane, all’anagrafe Stefani Joanne Angelina Germanotta, che si è detta grata di aver girato nel nostro Paese così a lungo - Quello che ha fatto Patrizia Reggiani è stato davvero sbagliato. Ma volevo raccontare una storia vera, e dare un po' di umanità a qualcosa che credo i media abbiano trasformato in una storia su una cercatrice d'oro e una famiglia ricca. Io penso che lei e Maurizio siano stati davvero innamorati e questa tragedia sia avvenuta perché non c’è stata abbastanza attenzione agli aspetti della vita reale, ma troppo agli affari”.

Ispirato al romanzo di Sara Gay Forden, il film lungo 157 minuti, raccontato sotto forma di melodramma molto musicale, ripercorre i momenti più privati di Maurizio Gucci, interpretato da Adam Driver, e Patrizia Reggiani, dal loro primo incontro (nel lounge bar di un party privato) al matrimonio, dai contrasti che portarono l'imprenditore ad allontanarsi dalla moglie fino all'omicidio. Ma c’è anche il rapporto della coppia con gli altri membri della famiglia Gucci, ossia il padre di Maurizio Rodolfo (Jeremy Irons), lo zio Aldo (Al Pacino) e il cugino Paolo (Jared Leto). Non mancano Giuseppina Auriemma (Salma Hayek), la maga amica e complice di Reggiani, e Paola Franchi (Camille Cottin), compagna di Maurizio Gucci dopo la fine del suo matrimonio.

Per interpretare il ruolo, Lady Gaga ha condotto molte ricerche e si è fatta un’opinione ben precisa di Patrizia. “Lei è rimasta traumatizzata, bloccata in un sistema dominato dagli uomini e in un'azienda di famiglia che controllava tutta la sua vita - ha spiegato l’attrice, 35 anni - Ma penso anche che far parte dei Gucci l’abbia resa una donna migliore. Lei è stata cresciuta da una madre che da bambina le faceva vedere le foto di uomini ricchi da sposare. Poi ha conosciuto Maurizio, è lei ad averlo scelto, si è sentita orgogliosa di aver trovato l'amore da sola. Ho parlato con persone che conoscevano Maurizio, chiedendogli cosa lui amasse di lei. Mi hanno risposto la sua forza. Quindi ho provato a interpretare una donna forte, che ha osato attraversare il confine negli affari italiani per resistere allo zio e al cugino di Maurizio, per cercare di creare partnership nel business in modo che il marito avesse più controllo nell'azienda. L’omicidio è nato perché lei ha perso tutto. Ha perso l'amore della sua vita, il padre delle sue figlie, lui l'ha lasciata e non è andato neanche a trovarla quando ha avuto un tumore al cervello. Lei ha conosciuto sul suo cammino una compagna spirituale, un’amica che le ha fatto vedere il futuro, e penso che sia impazzita e abbia fatto un errore per trauma, per sopravvivenza, come un animale affamato di cibo. Ha commesso un errore che, in un certo senso, è stato un incidente emotivo. Ma credo anche che sia colpevole”.

In questo racconto, incentrato più sulla disperazione per amore, che sul desiderio di avidità, le persone potranno farsi un’idea diversa di Patrizia Reggiani? “Non lo so - ha risposto Lady Gaga - Io ho capito, attraverso le mie ricerche, che non c'erano soldi in gioco, era amore. C’è chi pensa che noi donne usiamo il nostro corpo o il nostro aspetto per andare avanti nel mondo. Io di questo ne risento molto. Questa è una storia di sopravvivenza. Non so cosa diranno di Patrizia, ma spero che la conversazione si concentri sulle donne e su cosa succede quando siamo spinte oltre il limite. E lei è stata spinta troppo oltre. Questa enorme tragedia è avvenuta quando i Gucci erano così occupati a concentrarsi sui soldi e non si sono occupati di lei che stava preparando l’omicidio”.

Lady Gaga non ha mai incontrato Reggiani. “Sarebbe molto difficile parlare con lei per ovvie ragioni, ma anche dirle qualcosa - ha detto ancora - Come attrice è stato davvero complicato interpretare una persona che ha fatto una cosa così orribile. Ma ho trovato anche un modo per amarla, perché lei era una giovane ragazza italiana di Vignola con gli occhi luminosi. Voleva amore e voleva vivere una vita migliore. Posso dire qualcosa rivolgendomi alle donne: se vi sentite di non contare niente, tenete duro. E se sopravvivete, aggrappatevi a voi stesse. Lei ha commesso un errore davvero grosso e credo che viva ancora oggi con un grande rimpianto. Quindi, anche a modo mio, sto cercando di avere compassione per i Gucci e di essere il più professionale possibile come artista data la natura di questa storia reale”.

Nel film Lady Gaga non ha voluto mischiare la recitazione al canto (“Lo spettatore sarebbe rimasto confuso”, ha detto). Si è ispirata ad attrici italiane come Gina Lollobrigida e Sophia Loren, ma anche a Liz Taylor. Vincitrice di un Oscar per la Miglior Canzone Originale, Shallow del film A Star Is Born, dove recita al fianco di Bradley Cooper, ora la star potrebbe essere candidata nuovamente agli Academy Awards, ma stavolta come Attrice Protagonista, e magari anche vincere. “Sarebbe un grande onore già solo avere la nomination - ha detto, commuovendosi - Mi sento molto privilegiata ad aver vinto già una statuetta. Quando parlo di questo film con la mia famiglia, mio padre continua a piangere e non riesco a smettere di pensare alle sue lacrime, al fatto di essere riconosciuta per qualcosa di così profondo. Auguro a tutti di vincere un Oscar. Ma un premio dovrebbero riceverlo anche tutte quelle persone che nel mondo sono state coraggiose affrontando questa pandemia globale. Senza i medici e i paramedici anche questo film non sarebbe stato possibile”.

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