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60 ore di filmati, girati in 21 giorni e oltre 150 ore di audio inedito: questo è il materiale preziosissimo che è stato chiuso per decenni in un caveau e da cui il regista Peter Jackson ha potuto attingere per creare The Beatles: Get Back, docuserie originale Disney+  che arriverà in esclusiva sulla piattaforma streaming il 25, 26 e 27 novembre. Si tratta di un viaggio nelle leggendarie "Get Back Sessions" per le quali a gennaio 1969 la band si riunisce a Londra con l'obiettivo di finalizzare in due settimane le canzoni per un nuovo disco. Ne scaturiscono l'iconico ultimo live insieme sui tetti degli Apple Studios a Savile Row (qui per la prima volta mostrato interamente) e l'album 'Let it be', pubblicato però solo nel 1970, dopo 'Abbey Road' (che aveva comunque molte tracce nate nelle Get back sessions).

Jackson, l’unico in 50 anni, ha potuto mettere mano, ripulire e rielaborare l’incredibile materiale da cui emergono ore di conversazioni inedite: “è come se fossi diventato una mosca sul muro in quegli studi di registrazione" - ha dichiarato il regista – “Si comprende molto di più delle loro dinamiche, anche come affrontassero I problemi. È interessante e affascinante. Ti rendi conto ancora di più che erano ragazzi di Liverpool normali e perbene, ognuno molto diverso dall'altro. Ora li rispetto ancora di più”.

Il documentario sarebbe stato molto apprezzato dagli ultimi Beatles ancora in vita, Paul McCartney e Ringo Starr, da cui Jackson non ha avuto “una sola critica o richiesta di correggere qualcosa”. La Disney "voleva rimuovessimo le parolacce, ma Ringo, Paul e Olivia (Harrison, la vedova di George) gli hanno chiesto di non farlo, perché tutto contribuisce a mostrarli nel modo più veritiero possibile".

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