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La prima assemblea dell’Unione Produttori di ANICA ha eletto Benedetto Habib come presidente. Il presidente ANICA Francesco Rutelli ha così commentato: "Ci tengo a dire che l'Unione Produttori - che sarà guidata da Benedetto Habib con le sue notevoli capacità - ha compiti estremamente importanti davanti a sé e sono fiducioso che con creatività e determinazione e soprattutto con gioco di squadra si riesca a proseguire l’ottimo lavoro svolto da Francesca Cima, presidente uscente, con il massimo coinvolgimento di tutti, ripercorrendo l’esperienza dei gruppi di lavoro interni che hanno prodotto ottimi risultati grazie proprio alla collaborazione efficace".

Francesca Cima ha dichiarato: "Grande emozione nel lasciare un incarico che mi ha stimolato e insegnato tanto grazie anche al supporto dei due presidenti ANICA con i quali ho collaborato, Riccardo Tozzi e Francesco Rutelli.  In questi otto anni di incarico ho cercato di rappresentare al meglio la voce dei produttori indipendenti. Il mio compito e il mio lavoro in ANICA, agevolato dai gruppi di lavoro – e svolto di pari passo con l’ingresso della nuova legge Cinema, che ha ridato slancio al settore della produzione audiovisiva - ha dimostrato quanto il valore e l’autonomia della produzione indipendente, a maggior ragione in questo periodo di forti mutamenti nel mercato, sia importante e fondamentale per il mantenimento della diversità culturale e del rafforzamento industriale. Dopo tanti anni, mi sembra giusto lasciare il testimone, senza per questo interrompere l’impegno e il sostegno all’ANICA, a Benedetto Habib a cui auguro buon lavoro". 

Il neopresidente Habib, ringraziando Cima, "con cui ho collaborato in questi anni e che ha impostato un metodo di lavoro che voglio proseguire", ha esordito facendo notare che "il dato molto alto della partecipazione al voto è un segnale molto importante riferito all'associazione, a partire dal ruolo che l’Unione Produttori ha avuto in questo periodo di emergenza per rendere il lavoro più sicuro durante la pandemia. ANICA in primis si è dimostrata un porto sicuro, con una serie di iniziative che ci hanno permesso di superare l'emergenza". Tra i temi da trattare i contributi al settore, importanti ma da stabilizzare, semplificare e, possibilmente, riarticolare facendo attenzione non solo al prodotto ma anche alle aziende. Altro tema la valorizzazione della filiera, in un periodo complicato per la sala, con la sicurezza però che il consumo dei film si è mantenuto alto nei nuovi modelli di sfruttamento. E ancora il rapporto con la politica, il rapporto con il servizio pubblico la tutela della produzione indipendente; l’internazionalizzazione - per affrontare le sfide di un mercato sempre più globale; la formazione, per accrescere le competenze dei professionisti dell’intero comparto audiovisivo nazionale. 

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