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L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici ha dichiarato di considerare l’uscita nelle sale di È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino,  il film italiano candidato all'Oscar, una grande opportunità per riavvicinare gli spettatori italiani alla visione sul grande schermo del miglior cinema italiano dopo il lungo periodo di sospensione degli spettacoli dovuta alla pandemia.

Sarebbero circa 400 le sale che hanno colto l’opportunità di programmare il film nella finestra di tre settimane concessa dal produttore Netflix prima della diffusione in streaming. Non tutti i cinema che hanno annunciato ai propri spettatori la programmazione del film e hanno anche avviato la prevendita dei biglietti riceveranno, però, la copia di È stata la mano di Dio perché la piattaforma americana ha limitato l’offerta.

Sulla questione della strategia distributiva in sale di Netflix, l’Anac si era già espressa in occasione del Leone d’oro a Roma di Cuaron. L’uscita nelle sale dei film prodotti dalle piattaforme che sono stati premiati al festival di Venezia dovrebbe diventare oggetto di una regolamentazione. La partecipazione al concorso della Mostra e l’ingresso nel palmares consente infatti a un film di fregiarsi del Leone  d’oro, storico simbolo dell’eccellenza dell’arte cinematografica, assicurando  non solo una fama internazionale all’opera, ma anche un notevole incremento del suo valore economico. Così come accadrà al film di Sorrentino, premiato a Venezia con il Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria. Su questo punto l'Anac è chiara: sarebbe il caso di allinearsi con la politica seguita dal Festival di Cannes dove i produttori che intendono concorrere alla Palma d’oro con una propria opera s’impegnano a consentirne incondizionatamente la distribuzione in tutte le sale francesi.

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