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"Questo in lavorazione a Orvieto, città che conosco, è il quarto film che faccio sotto la direzione di Edoardo Falcone, un regista cui voglio molto bene, uno dei più talentuosi e grandi di questo momento". Giallini racconta così Il principe di Roma, liberamente ispirato al Canto di Natale di Dickens, che arriverà in sala a dicembre 2022. L'attore è sul set a Orvieto.

"Alla sceneggiatura cerco di dare la mia impronta, non facendo nulla. Mi attengo a quello che mi dice, di me non c'è niente. Io non sono né avido, né principe. Comunque mi diverto. Fare cinema è bellissimo". Prodotto dalla Lucky Red con Rai Cinema, con la regia di Edoardo Falcone, le riprese del film sono in corso in questi giorni nel centro storico della città umbra, trasformato nella Roma degli inizi dell'Ottocento.   

Giallini - nel cast tra gli altri insieme a Giulia Bevilacqua, Filippo Timi, Sergio Rubini e Giuseppe Battiston - interpreta Bartolomeo, un uomo ricco e avido che brama il titolo nobiliare più di ogni cosa. In una pausa della lavorazione, durante una conferenza stampa con lo stesso attore, il regista ha spiegato che il film "nasce dalla voglia di raccontare l'incontro tra la magia di Dickens e il mondo raccontato dal poeta romanesco Giuseppe Gioachino Belli".

"L'avido che si ravvede - ha continuato -, un incontro con i fantasmi, non dei Natali, ma quelli storici che vivono nella Capitale: Beatrice Cenci, Giordano Bruno e Papa Alessandro Borgia. Racconto una Roma che è cambiata, che non c'è più, una Roma dove è difficile trovare certe immagini. Per fortuna l'immaginazione è aiutata dalle straordinarie bellezze del nostro Paese". 

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