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Sono tempi duri per la Hollywood Foreign Press Association, l’organizzazione di giornalisti statunitensi che da 72 edizioni assegna i prestigiosi premi dei Golden Globes, dedicati ai protagonisti del cinema e della tv. Dopo il rifiuto di trasmettere la cerimonia da parte della NBC, la rete che ne possiede i diritti televisivi, e quello di partecipazione da parte delle celebrità che avrebbero dovuto consegnare i globi, la HFPA ha annunciato che la serata di premiazione non sarà trasmessa neppure in streaming, alternativa che negli ultimi giorni era sembrata la più plausibile.

La causa di questa bufera senza precedenti non è legata, come potrebbe sembrare, alle difficoltà portate dalla pandemia, ma è relativa alle accuse di scarsa diversità ricevute dall’organizzazione. È del 10 maggio scorso la lettera in cui la NBC dichiara che non avrebbe trasmesso la cerimonia dei Golden Globe 2022. “Per quanto l'HFPA sia impegnato a una riforma significativa, - si legge nella dichiarazione - un cambiamento di questa portata richiede tempo e lavoro e siamo fermamente convinti che l'HFPA abbia bisogno di tempo per farlo bene."

Per la prima volta, dunque, la cerimonia dei Golden Globes si svolgerà senza tappeto rosso, senza media né presentatori, e, soprattutto, senza gli stessi candidati, tra cui figura il regista Paolo Sorrentino con il suo È stata la mano di Dio, nominato come Miglior Film Straniero. I partecipanti all’evento privato del 9 gennaio saranno membri selezionati dell'HFPA e beneficiari di borse di studio filantropiche dell'organizzazione. I vincitori saranno annunciati in tempo reale sul sito e suo social media della manifestazione, mentre al termine della serata (nella notte italiana) sarà inviato un comunicato stampa con la lista di tutti i premi assegnati.

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