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In quel di Berlino non ci si arrende alla crisi sanitaria: gli organizzatori del Festival Internazionale del Cinema perseverano e diffondono le nuove misure che permetteranno all’evento di mantenersi in presenza, seppure con una formula tutta nuova, che prevede un taglio delle ultime quattro giornate.

Il festival vero e proprio, infatti, con le varie premiere alla presenza dei talent e degli accreditati, si svolgerà dal 10 al 16 febbraio, giorno in cui verranno consegnati gli Orsi d’oro e d’argento, nella cerimonia di chiusura. Gli ultimi quattro giorni (17-20 febbraio), precedentemente inclusi nella programmazione, saranno dedicati alle proiezioni dei titoli in concorso nei cinema limitrofi alla capitale tedesca. Il pubblico potrà dunque visionare i film selezionati al prezzo standard di 10 euro per proiezione.

Le presenze in sala saranno limitate al 50% della capienza, così come le delegazioni dei film, che saranno ridotte al minimo essenziale per permettere comunque un passaggio sul red carpet davanti alla stampa. Ma le limitazioni più sostanziose riguarderanno quelle norme che in Germania vengono definite “2G-plus”, ovvero l’obbligo tassativo di doppia vaccinazione o di recente guarigione, al quale andrà aggiunto un tampone negativo.

"Vogliamo rendere possibile la Berlinale e, secondo le attuali deliberazioni, possiamo raggiungere questo obiettivo", ha affermato il ministro della Cultura tedesco Claudia Roth in una nota. “Vogliamo che il festival invii un segnale all'intera industria cinematografica, al cinema e agli spettatori e alla cultura nel suo insieme. Abbiamo bisogno del cinema, abbiamo bisogno della cultura”.

Per mantenere alti gli standard di sicurezza, in un paese sempre più colpito dalla contagiosissima variante Omicron, tutti gli altri eventi paralleli al festival si svolgeranno in formato digitale. Oltre al già annunciato European Film Market, si terranno online anche il Berlinale Co-Production Market, Berlinale Talents e il World Cinema Fund.

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