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Considerato lo scopritore di Jean-Hugues Anglade e soprattutto di Béatrice Dalle, è stato il nome di punta del cinema francese negli anni '80 insieme a Luc Besson li chiamavano le deux B.

Jean-Jacques Beineix, scrittore, sceneggiatore, regista e produttore con la sua Cargo Film, è scomparso il 14 gennaio a Parigi a 75 anni, dopo una lunga malattia. Era nato l’8 ottobre 1946, aveva iniziato come aiuto di Jean Becker e Claude Berri. Il secondo film, molto ambizioso, Lo specchio del desiderio, che volle girare a Cinecittà, con Gérard Depardieu e Nastassja Kinski, fu un flop, ma Betty Blue, sensualissima storia di amore e follia dal romanzo di Philippe Djian lo lanciò a livello internazionale. La Francia lo scelse come proprio candidato agli Oscar, dopo il record di incassi al box office.

Anche nel quarto film, Roselyne e i leoni, puntò su una nuova sconosciuta, Isabelle Pasco. Nel 1992 offrì l’ultimo ruolo a Yves Montand, in IP5 - L’isola dei pachidermi, l’attore morì alla fine delle riprese, poco prima dell’uscita del film. 

Da tempo si era allontanato dal cinema, dopo il thriller Mortel Transfert del 2001, ancora con Jean-Hugues Anglade e alcuni documentari per la tv, si era dedicato al teatro e alla scrittura. Nel 2020 ha pubblicato l’ultimo libro, il romanzo Toboggan, racconto della caduta di un uomo che ha perso la fede nell’umanità. 

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