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Il secondo film della regista catalana Carla Simón, Alcarràs, è stato selezionato per partecipare in Concorso alla 72esima Berlinale. Il film è una coproduzione Spagna – Italia: è infatti prodotto da Avalon, dall’italiana Kino Produzioni e da Vilaut, con il contributo del MIC - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, TVE, Movistar+ e TV3, e con il supporto di Eurimages, ICAA, ICEC, Media, Diputació de Lleida.

La storia, ispirata alla biografia della regista, racconta della famiglia Solé, che da sempre dedica le sue estati alla raccolta delle pesche nel suo frutteto ad Alcarràs, un piccolo paese in Catalogna. Il raccolto di quest’anno potrebbe però essere l’ultimo a causa dell’imminente minaccia di sfratto. È previsto infatti che i peschi vengano abbattuti e il terreno riconvertito ad impianto solare, un progetto che provoca un profondo strappo all’interno di questa famiglia allargata ed unita. Posti di fronte ad un futuro incerto, i Solé rischiano di perdere la loro casa e tutto ciò che rappresenta.

"La mia famiglia è la mia principale fonte di ispirazione artistica. - dichiara la regista - Nel mio primo film, Estate 1993, raccontavo la storia della mia madre biologica mentre qui parto da quella della mia madre adottiva. Alcarràs è un film corale perché questa è la forma che mi ha consentito di raccontare le relazioni umane nel modo in cui ne ho fatto esperienza io stessa nella vita, con la mia famiglia".

Kino Produzioni sarà presente a Berlino anche con il nuovo progetto di Carlo Sironi Truly, Madly, Deeply che verrà presentato al prestigioso Co-Production Market. Si tratta di un film che riesce a guardare nelle profondità delle nostre paure, facendo risplendere la luce in modo più luminoso. Un inno alla vita.

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