/ NEWS

Martedì 22 febbraio alle ore 20.30 presso la Casa del Cinema di Roma, si terrà la proiezione di Belfast di Kenneth Branagh. L’anteprima del film, presentato alla scorsa Festa del Cinema di Roma (in una coproduzione Festa del Cinema e Alice nella città), sarà realizzata da Fondazione Cinema per Roma, Casa del Cinema e Alice nella città con Universal Pictures che distribuirà la pellicola nelle sale italiane a partire da giovedì 24 febbraio. L'ingresso all'anteprima è gratuito fino a esaurimento posti disponibili con ritiro biglietti a partire dalle ore 19.30. Il film sarà proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano. 

Belfast – che ha vinto il Golden Globe per la Miglior sceneggiatura e ha ricevuto sette candidature agli Oscar 2022, fra cui Miglior film e Miglior regista – si è aggiudicato lo scorso ottobre il Premio per la Migliore Regia ad Alice nella città “per essere riuscito, attraverso lo sguardo di un bambino, a raccontare una storia che mette i sentimenti più profondi al servizio di una tecnica esemplare”. Nei giorni scorsi, i ragazzi della giovane giuria Alice sono stati inoltre protagonisti di un incontro con il regista, che rientra tra le attività di Aspettando Alice in collaborazione con Regione Lazio, a cui ha partecipato anche il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, per portare un saluto della città.  “Ringrazio Fondazione Cinema per Roma per aver sinceramente creduto in Belfast e per tutto il suo supporto – ha dichiarato il regista – Grazie ad Alice nella città per questo riconoscimento e per il Premio, ne sono davvero grato”.

Kenneth Branagh, già nelle sale in questi giorni con il blockbuster Assassinio sul Nilo, ambienta il suo nuovo film durante gli scontri avvenuti a Belfast, in Irlanda del Nord, alla fine degli anni Sessanta. Protagonista è il giovane Buddy, un bambino di nove anni che, circondato dalla sua famiglia, sogna un futuro di riscatto e successi mentre la sua città è sconvolta da scontri e violenza. “Nei tardi anni ’60, Belfast visse un periodo turbolento della sua Storia, drammatico e violento, in cui io e la mia famiglia ci trovammo coinvolti. - spiega il regista - Ci ho messo 50 anni a trovare il modo giusto per scriverne, il tono che volevo. La storia della mia infanzia, che ha ispirato il film, è divenuta la storia del momento della vita di tutti, in cui il bambino passa all’età adulta e perde l’innocenza. Quel punto di svolta, a Belfast nel 1969, fu accelerato dai tumulti che scoppiavano intorno a noi.”

VEDI ANCHE

ANTEPRIME

Ad