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Marzo 2020, scatta il lockdown. Un cinefilo, Alessandro Aniballi, si rifugia nel cinema del passato, cercando di capire come sia nata in lui questa ossessione. Il cinema diventa così lo strumento per ricostruire la memoria di sé e del mondo esterno.

Una Claustrocinefilia di Alessandro Aniballi sarà presentato in Concorso al 40mo Bellaria Film Festival, in programma dal 12 al 15 maggio. Il documentario sarà inserito nella Sezione Gabbiano, dedicata alla scoperta dei nuovi rappresentanti del cinema indipendente. Una vetrina che accoglie film di qualsiasi genere, formato o durata, che siano in grado di spalancare lo sguardo del pubblico verso nuove prospettive del cinema italiano del futuro, attraverso ricerche e sperimentazioni di linguaggio ed estetiche. Il Premio Gabbiano nasce nel 1984, come riconoscimento per il Concorso Anteprima, concorso principale con il quale iniziò il festival. I premi erano due: il Gabbiano d’Oroe il Gabbiano d’Argento.

Il responsabile della programmazion del Festival Mario Blaconà dichiara: "Attraverso uno stile radicalmente diaristico, Aniballi mette in scena se stesso come punto di fuga di un videosaggio sui generis, trovando nello iato tra critico e regista il senso dei conflitti che nutrono il cinema. Come quello insito in un’arte talmente poliforme e liquida da essere spesso fonte di dissipazione di senso. Un’arte la cui bellezza non può che risiedere nella fragilità, soprattutto in questi nostri tempi incerti."

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