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Il cortometraggio Fantasma Neon – Neon Phantom (Brasile) di Leonardo Martinelli, prodotto dalla Pontifícia Universidade Católica do Rio de Janeiro (PUC-Rio), è il vincitore del Concorso Internazionale della dodicesima edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival, il primo festival in Europa interamente organizzato e gestito da un’università e diretto da Roberta Novielli, che si è sviluppato anche quest’anno in forma “diffusa” per tutta Venezia, con proiezioni che si sono svolte, oltre che allo storico Auditorium Santa Margherita, anche in altre sedi partner tra musei e istituzioni culturali.

La Giuria Internazionale, composta dalla regista, attrice e sceneggiatrice francese Coline Serreau, dal documentarista italiano Francesco Montagner e dalla programmatrice e curatrice Marina Mottin, ha assegnato i principali premi del Concorso Internazionale. Tutti i premi sono stati realizzati in prestigioso vetro di Murano dai mastri vetrai del consorzio PROMOVETRO – Vetro Artistico di Murano.

Il Primo premio al miglior corto del Concorso, è andato dunque a Fantasma Neon – Neon Phantom, con la seguente motivazione: "per la forma e per il contenuto di un film che racconta la lotta dei giovani sfruttati dalle compagnie di delivery. Per la forza con cui mostra tutta la loro disperazione, ma anche la loro capacità di resistenza. Perché le coreografie sono belle e creative. Perché le scelte cromatiche sono decise e belle nella loro crudezza".  

Saman Hosseinpuor e Ako Zandkarimi, dopo aver trionfato lo scorso anno con The Other, vincono in questa edizione la Menzione speciale “Museo Nazionale del Cinema”, per l’opera che offre il miglior contributo al cinema come espressione artistica, con il loro Congenital (Iran, 24’), realizzato per la Sapher Art University of Isfahan. L’opera è stata premiata con la motivazione: "Toccante e delicato, ambiguo e commuovente, questo film racconta la difficile realtà di una faida familiare che sfocia in un matrimonio combinato. Riuscendo a superare le categorie di genere sia cinematografiche, che di gender, il film raggiunge il fulcro di dilemmi universali classici del miglior cinema iraniano e persiano".  

La Giuria ha assegnato inoltre la Menzione speciale “WeShort”, per l’opera che offre la migliore sperimentazione nei linguaggi cinematografici, al primo cortometraggio proveniente dal Benin nella storia del festival, Une autre blanche – Another White Girl (Benin, 12’32”) di Medessè Agohoundjè, studente dell’Institut Supérieur des Métiers de l’Audiovisuel di Cotonou. L’opera è stata premiata con la motivazione: "Per la sperimentazione, e perché è importante dimostrare per l’Africa che tutte le discriminazioni sono ignobili. In una realtà dove la discriminazione della popolazione nera da parte dei bianchi è terribile, il film mostra che tutta l’umanità è capace di discriminare. Le scelte delle inquadrature e del montaggio sono originali e non convenzionali".

Doppio successo per Une autre blanche – Another White Girl che vince anche il Premio “Pateh Sabally” per la multiculturalità, offerto dalla Municipalità di Venezia, Murano e Burano e dedicato alla memoria del ragazzo del Gambia tragicamente scomparso nelle acque del Canal Grande nel gennaio del 2017. Questa la motivazione: "La dolcezza e la forza della diversità. Un film che arricchisce e allarga gli orizzonti. Una fotografia che aiuta a capire. Una storia esemplare che indica la miglior strada per il domani".

Il Premio Levi per la miglior colonna sonora (musica, parola, rumore), offerto dalla Fondazione Ugo e Olga Levi, è andato al corto brasiliano Céu de Agosto - August Sky (Brasile/Islanda/Stati Uniti) diretto da Jasmin Tenucci e prodotto dalla Columbia University Film School. Questa la motivazione: "Per il tentativo di trovare un’identità sonora applicata alle immagini del film".

La Menzione speciale “Le Giornate della Luce” per la miglior fotografia è andata a Safe (Stati Uniti, 16’39”) di Ian Barling della NYU Tisch School of the Arts, con la seguente motivazione: "Il premio 'Le Giornate della Luce' è conferito a un cortometraggio che si è distinto per la direzione della fotografia, per lo studio dettagliato della luce utilizzata con maestria e calibrato equilibrio. Delicata e mai invadente avvolge in maniera quasi impalpabile i protagonisti contribuendo a completare il film che si distingue per un'attenzione meticolosa di ogni dettaglio".

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