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È disponibile da maggio il numero 62 del bimestrale 8 ½ - Numeri, Visioni, Prospettive del Cinema Italiano edito da Cinecittà SpA con il contributo del MiC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.

Copertina dedicata al "racconto della politica al cinema": la connessione tra i due temi nel nostro paese è sempre stata rilevante. L’editoriale del direttore Gianni Canova pone però una domanda ancora più disarmante: “Il cinema è ancora una fabbrica dei sogni? O è diventato un diligente e didascalico maggiordomo del politicamente corretto?”, si chiede Canova a fronte di una Notte degli Oscar da lui giudicata “grigia e mediocre”.

La sezione Scenari introduce al tema con un pezzo del direttore editoriale, che recita: “Quando racconta la politica il cinema italiano rompe gli argini del realismo e slitta quasi sempre verso il grottesco o verso l’apologo. Come se non riuscisse a rappresentare il potere (anche quello democratico) senza cadere nei luoghi comuni del complottismo e della diffidenza populista”. Angelo Panebianco si chiede perché nel cinema siano così rari i ritratti positivi dei leader democratici, Alberto Mingardi cerca invece corrispondenze tra il mondo attuale e il ritratto dei potenti di ieri; Anton Giulio Mancino si concentra invece specificamente sulla figura di Mussolini, Nicole Bianchi su Aldo Moro, Carmen Diotaiuti su Silvio Berlusconi, Cristiana Paternò su Giulio Andreotti, Bettino Craxi, Alcide De Gasperi… ma anche Eleanor Marx e Nilde Iotti. Alberto Anile parla della cosiddetta ‘quarta via’ dopo Petri, Andò e Moretti, dove, senza cadere nell’agiografia o nel cinema di propaganda, si possa tessere l’elogio del buon politico. Rocco Moccagatta scrive della commedia, Canova intervista Massimo Popolizio, interprete di Mussolini in Sono tornato. Infine, spazio alle testimonianze dei registi che hanno raccontato la politica: Enrico Vanzina, Massimiliano Bruno, Daniele Luchetti, Riccardo Milani, a cura di Margherita Bordino e Carlo d’Acquisto.

Dopo il debutto sul numero scorso prosegue la rubrica ‘Sui generis’. Si parla di noir italiano con interventi di Giorgio Gosetti, Andrea Guglielmino e Pedro Armocida, e interviste di Francesco Bonerba a quattro autori attraverso storie di fuga e resistenza: Isabella Sandri, Haider Rashid, Roan Johnson, Claudio Cupellini. E infine il sondaggio di Alice Bonetti su quale sia il più bel film noir italiano in assoluto.

Per Cinema e Istituzioni, Stefano Stefanutto Rosa intervista Steve Della Casa, direttore del Torino Film Festival.

Per Reprint, Andrea Mariani propone ‘Il romanziere Malraux, il cinema e “Espoir”’ di Glauco Viazzi, da “Cinetempo” n. 10 mentre per Racconti di Cinema l’ispirazione arriva da La notte di Antonioni, con il racconto ‘Estranei’ di Annalisa De Simone.

La rubrica Anniversari prosegue nel suo format raddoppiato con i 50 anni di Ultimo Tango a Parigi e di Bronte, curati rispettivamente da Paola Casella e Cristiana Paternò. Si prosegue con Pasolini 100, sezione dedicata al centenario della nascita del poeta, con l’intervista di Leonardo Colombati a Dacia Maraini, amica e collaboratrice di Pasolini e l’approfondimento di Andrea Di Consoli sul rapporto tra poesia e macchina da presa per l’autore di Accattone e Mamma Roma. E ancora la mostra ‘Pier Paolo Pasolini. Folgorazioni figurative’, curata da Marco Bazzocchi e Roberto Chiesi, affiancati dal direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli, raccontata da Giacomo Manzoli.

La sezione Cinema e… apre con la Musica e in particolare col rapporto tra musica e politica – in linea col tema del numero – raccontato da Pivio, Marco Testoni, Pasquale Catalano, Riccardo Giagni. Si prosegue poi con l’Arte e un Viaggio nell’Italia del Rinascimento segreto su Sky Arte, condotto da Nicole Bianchi e per Cinema e Fumetto il ritorno delle bizzarre avventure di Remo Starr – Il cinenauta, spaesato viaggiatore dei sogni che si ritrova nelle scene dei film italiano più significativi finendo inesorabilmente per rovinarli. Cominciamo a mettere insieme i contraddittori tasselli del background di Remo, in due pagine firmate da Andrea Guglielmino (testi) e Adriana Farina (disegni) per la Bugs Comics.

La ricetta di CineGourmet è suggerita da Wilma Labate: Andrea Gropplero di Troppenburg ha raccolto l’intervista a base di pane, uova al pomodoro e malinconia.

Con Scanner, la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC parla di ‘Misure e impatti della Legge Cinema e Audiovisivo nel primo anno di pandemia’ a cura di Mariagrazia Fanchi, Maria Francesca Piredda, Viola Suzzani e Angela Tibaldi. Il Vietnam è il Paese del Focus curato da Francesca Bonomi con il contributo critico di Antonio Termenini. La rubrica Cinema Espanso apre con il libro ‘Le immagini dell’amore’ di Roberto De Gaetano che esplora l’intervallo compreso tra le forme estreme di illusione ed elusione amorosa e analizza in ordine cronologico, con taglio critico, filosofico e psicoanalitico, 10 classici da Jules et Jim a Ultimo tango a Parigi (articolo di Sara Colombini).

Si prosegue con ‘Miracolo nella bidonville’ di Silvana Annicchiarico: in quello che fu il set di Vittorio De Sica, una baraccopoli costruita apposta per il film del 1951, nasce un grande murale opera dello street artist Giorgio Marzo in arte Smoe. E poi il testo ‘Trilogia´ che contiene i tre script dei film dei Fratelli D’Innocenzo, analizzato da Hilary Tiscione e un pezzo di Pietro Lafiandra sui deepfake designer del web che lavorano sul volto dei politici in senso caricaturale.

La nuova rubrica “La prima volta” ricorda l’esordio di Roberta Torre con Tano da morire, con un’intervista di Cristiana Paternò. “Geografie” si concentra su set dei film interpretati da Ugo Tognazzi e “Internet e nuovi consumi” sul progetto @AccidentallyWesAnderson, dedicato al regista di culto. Torna infine Constellaction! a cura di Simon&theStars.

Gianni Canova accompagna l’uscita di ciascun numero del bimestrale con un videoeditoriale di presentazione: guarda il video qui.

 

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