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La retrospettiva integrale dei film di Haile Gerima, a cura di Daniela Ricci, è la seconda tappa del progetto dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Visioni del rimosso. Lo sguardo cinematografico sul colonialismo italiano, dal 24 al 29 maggio a Torino.

La presenza del regista Haile Gerima è l’occasione per continuare la lettura critica del passato coloniale italiano e per affrontare alcune questioni scottanti del presente come il razzismo, le guerre e le discriminazioni. La valorizzazione dei materiali d’archivio, tra cui la memoria filmica, ci conduce con Gerima a sovvertire lo sguardo sulla storia del colonialismo italiano e non solo.  

Figura di spicco delle cinematografie d’Africa e africane americane, riferimento per il cinema indipendente, l’etiope Gerima è stato tra i fondatori della “Scuola dei registi neri di Los Angeles”, il movimento che nei ferventi anni ‘70 sperimentava nuove estetiche, rompendo con le logiche narrative e produttive hollywoodiane. La sua opera scaturisce dall’urgenza della collera contro ogni forma di oppressione – sia essa coloniale, feudale, razziale, sociale o culturale. Esplorando il presente, il passato e il rapporto con le radici, fino a ricostruire la storia di un popolo come cura contro l’alienazione, la sua macchina da presa si fa arma di resistenza e di lotta per la memoria, e ci rammenta che il cinema è uno strumento potente per decolonizzare le menti, ridefinire il concetto di ospitalità e sperimentare quella che Angela Davis ha definito appartenenza planetaria.  

Visioni del rimosso. Il cinema di Haile Gerima è la prima retrospettiva completa dedicata al regista in Italia e, oltre a presentare tutti i film di Gerima – alcuni dei quali inediti in Italia – proporrà in anteprima assoluta il work in progress di Black Lions, Roman Wolves / The Children of Adwa. Questo documentario di memoria, a cui Gerima lavora da decenni, è concepito come il seguito di Adwa, an African Victory, per narrare la risposta del popolo etiope contro l’esercito fascista del 1935. Racconta il trauma collettivo dell'invasione ma anche la tenace resistenza che portò in seguito all’indipendenza. Al montaggio, le testimonianze e i ricordi dei sopravvissuti alla guerra d’Etiopia (1935-1936) si intrecciano con immagini d’archivio, con il folclore secolare, canti di guerra, poesie di lode. La proiezione mostrerà la prima ora di questo lungo lavoro che include l’esperienza vissuta dal padre del regista.

Tutte le proiezioni dei film della retrospettiva si terranno al Cinema Massimo (via Verdi 18), con l’unica eccezione del work in progress di Black Lions, Roman Wolves / The Children of Adwa che sarà presentato giovedì 26 maggio al Polo del ‘900 - Sala Conferenze (corso Valdocco 4/A), seguito da un dialogo con Haile Gerima a cui parteciperanno Shirikiana Aina,  Mohamed Challouf, Maria Coletti, Leonardo De Franceschi, Fartun Mohamed, Farah Polato, Daniela Ricci, Greg Thomas, Alessandro Triulzi, Maria Viarengo, Dagmawi Yimer.

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