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Con la premiazione di domenica 19 giugno, si sono conclusi anche i progetti educativi di Biografilm Festival 2022, che puntano a diffondere la cultura cinematografica come strumento di inclusione e dialogo tra realtà e generazioni differenti. Sotto il nome di Biografilm Campus, a cura di Chiara Boschiero ed Elisa Palagi, il Festival propone diversi percorsi formativi legati al cinema che muovendo dai concetti di partecipazione e confronto, sappiano valorizzare e sostenere il talento e la creatività delle giovani generazioni, facendole sentire protagoniste del presente e del futuro della società. I progetti didattici, di valenza pluriennale, si articolano in percorsi di educazione alla narrazione documentaria come stimolo al pensiero critico, laboratori pratici di narrazione e auto-narrazione per valorizzare la diversità dei talenti ed esperienze di partecipazione attiva al Festival come momento formativo.  

“Abbiamo portato avanti i progetti educativi con l’obbiettivo di offrire ai ragazzi e e alle ragazze strumenti creativi per immaginare e costruirsi un ruolo attivo nella società, per mettere in discussione gli stereotipi con cui sono cresciuti e creare valore per altre persone. - ha dichiarato Chiara Boschiero, responsabile dei progetti educativi - Il cinema è un’esperienza collettiva che abbiamo provato a ricreare per loro, per farli prima di tutto sentire ascoltati e parte di un mondo più grande di ogni barriera. Oggi, dopo due anni, posso dire che sono le ragazze e i ragazzi coinvolti ad averci insegnato ad andare oltre i nostri stessi obbiettivi” .  

Il progetto Bring The Change punta a incentivare la riflessione attiva e propositiva su cosa significhi costruire una società inclusiva tra gli/le adolescenti. Il premio è andato a The Story Won't Die di David Henry Gerson. Questa la motivazione della giuria composta dalla classe 4 BGC dell’Istituto d’istruzione superiore Aldini Valeriani di Bologna: “Abbiamo deciso di premiare questo film perché è un documentario molto coinvolgente. Il montaggio e la struttura ci permettono di immaginare la situazione come se fossimo nel luogo interessato in quello stesso momento a vivere quelle emozioni. La storia dello scontro tra regime e popolazione in Siria è molto interessante e le immagini e le scene sono moderne e dinamiche accompagnate da canzoni giuste per le sensazioni che si vogliono trasmettere. Vedere questo documentario dà l’idea di non mollare mai, e vivere ogni piccolo momento al massimo come se il giorno dopo non ci fosse.”

Tutta un’altra storia è un progetto educativo d’inclusione sociale dedicato ai ragazzi e ragazze in situazione di marginalità. Il premio assegnato dalla giuria giovani composta da 7 ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni “Pietro Siciliani” di Bologna, è andato EX AEQUO a Kultainen maa /Golden Land di Inka Achté e a Barber Ring di Alessio Di Cosimo.

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