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Lei era Giulia, insieme a Dominique Sanda e Jean-Louis Trintignant nel film tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia: Stefania Sandrelli, protagonista de Il conformista di Bernardo Bertolucci, 52 anni dopo la prima volta del film sul grande schermo, sarà in Piazza Grande a Bologna il 25 giugno per aprire la 36ma edizione de Il cinema ritrovato (fino al 3 luglio), che ha programmato la visione del nuovo restauro in 4K - realizzato dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Minerva Pictures e con RaroVideo Channel - dell’opera che data 1970.  

"Strategia del ragno e Il conformista hanno in comune il tema del tradimento, la presenza del passato che ritorna e il peso della figura paterna, con la differenza che nel Conformista il figlio, Trintignant, tradisce il professor Quadri (la figura paterna), mentre in Strategia del ragno è Athos padre ad avere tradito. In ogni caso si tratta di due parricidi che suppongono un passato e una memoria. Nel Conformista la memoria è quella del cinema francese e americano degli anni Trenta mentre Strategia del ragno si nutre di ricordi di infanzia reali. Ho girato Il conformista lasciando aperta la possibilità di raccontarlo cronologicamente, come nel romanzo di Moravia. Fin dall’inizio delle riprese ero affascinato però dalla possibilità di usare il viaggio in automobile come il ‘presente’ del film, il contenitore della storia. Insomma, il protagonista viaggia anche nella memoria. Per questo avevo girato molto materiale sul viaggio di Trintignant. Con un grande montatore come Kim Arcalli, accade di poter vedere, poco a poco, la struttura del film che si materializza. La struttura di un film è solo annunciata dalla sceneggiatura e comincia a esistere e a manifestarsi durante le riprese, ma è durante il montaggio che prende definitivamente corpo", scriveva proprio Bertolucci in Enzo Ungari, Scene madri di Bernardo Bertolucci (Ubulibri, Milano 1982). 

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