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“Ringrazio il Parlamento per l’approvazione definitiva del disegno di legge 'Delega' per il riordino delle norme sullo spettacolo. Il larghissimo consenso a questo provvedimento è il segno della forte sensibilità di tutte le forze politiche nei confronti di un settore che continua a soffrire molto gli effetti della pandemia. La necessità di un maggiore sostegno ha permesso di avviare un ripensamento generale della disposizioni che regolano il lavoro di artisti e tecnici dello spettacolo, condotto attraverso l’ascolto di tutte le associazioni di categoria. Con l’introduzione dell’indennità di discontinuità e molte altre tutele finora non riconosciute, può ora nascere un nuovo welfare tanto atteso, che non lascerà più nessuno indietro. La fiducia accordata dalle Camere impegna ora il Governo a operare celermente nell’esercitare la delega”, dichiara Dario Franceschini

Il Ministro della Cultura commenta così il voto di questa mattina – 13 luglio - alla Camera dei Deputati che, dopo l’approvazione in prima lettura al Senato del 18 maggio scorso, ha approvato in via definitiva il disegno di legge “Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo”, che prevede, tra l’altro, la redazione di un vero e proprio Codice dello Spettacolo, la definizione di nuove norme in materia di contratti di lavoro nel settore dello spettacolo e di equo compenso per i lavoratori autonomi dello spettacolo, il riconoscimento del ruolo professionale degli attori, l’introduzione dell’indennità di discontinuità e altri benefici previdenziali.

Il sottosegretario di Stato per la Cultura, Lucia Borgonzoni, commentando l'esito del Ddl, in una nota parla di “Giornata storica per i lavoratori dello spettacolo e per l’Italia. Il voto in aula sancisce finalmente diritti fino ad ora negati a chi vive di cultura e a chi racconta attraverso l’arte il nostro Paese. Ringrazio tutti i gruppi parlamentari per l’impegno profuso. Sono certa che questo sarà solo il primo passo verso sempre maggiori tutele per tutti i professionisti del settore".

 

Le principali novità introdotte dal disegno di legge "Delega" sono le seguenti:

Riforma dello spettacolo

Delega al Governo per il coordinamento e il riordino delle disposizioni legislative e regolamentari riguardanti lo spettacolo e per l’adozione del Codice dello Spettacolo.

Riordino degli ammortizzatori e delle indennità, introduzione del Sostegno Economico Temporaneo e dell’indennità di discontinuità

Delega al Governo per il riordino e la revisione degli ammortizzatori, delle indennità e degli strumenti di sostegno economico temporaneo (SET) in favore dei lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che prestano a tempo determinato, attività artistica o tecnica direttamente connessa alla produzione e realizzazione di spettacoli; istituzione dell’indennità di discontinuità, strutturale e permanente, per tutti i lavoratori del settore dello spettacolo.

Nuovi contratti ed equo compenso lavoratori autonomi

Delega al Governo in materia di contratti di lavoro nel settore dello spettacolo, nonché di equo compenso per i lavoratori autonomi dello spettacolo.

Riconoscimento dei live club

Riconoscimento dei live club quali realtà che operano per la promozione e diffusione di produzioni musicali contemporanee, con disposizioni per il sostegno a queste attività. 

Istituzione del registro nazionale dei lavoratori dello spettacolo

Viene istituito il registro nazionale dei lavoratori operanti nel settore dello spettacolo, articolato in sezioni in base alle categorie professionali previste;Riconoscimento e disciplina degli agenti per lo spettacoloViene riconosciuta e disciplinata la professione dell’agente e del rappresentante per lo spettacolo dal vivo.

Potenziamento dell’Osservatorio dello spettacolo

L’Osservatorio dello spettacolo sarà potenziato e si occuperà anche del coordinamento con le attività degli osservatori regionali, per favorire l’integrazione di studi, ricerche e iniziative scientifiche in tema di promozione dello spettacolo.

Nuovi criteri per il riparto FUS: premiati equilibrio di genere e giovani talenti

Introduzione di nuovi criteri di cui tener conto nel riparto dei contributi FUS, riguardanti in particolar modo la promozione dell’equilibrio di genere e il riconoscimento di una premialità per l’impiego nelle rappresentazioni liriche di giovani talenti italiani.

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